NESSUNA INCOMPATIBILITÀ DEL SINDACO. LO CHIARISCE IL PARERE DEL SEGRETARIO DEL COMUNE MARIOTTI

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In merito alle accuse formulate dal consigliere di minoranza Fabrizio Ciarapica, che ha ipotizzato l’incompatibilità del sindaco con il suo ruolo, motivata a suo dire da una lite pendente nei confronti della pubblica amministrazione, il primo cittadino Tommaso Claudio Corvatta ha richiesto un parere formale al segretario generale Piergiuseppe Mariotti. La risposta del dirigente, alla luce dell’articolo 63 del Testo unico degli enti locali, ravvisa “l’assenza di qualsiasi lite, poiché per lite pendente il legislatore intende che essa debba essere radicata e non meramente eventuale. Nel caso specifico sarebbe necessario che al sindaco sia stato notificato atto di accertamento fiscale, dallo stesso impugnato davanti alla Commissionte tributaria provinciale, cosa che non è. Quand’ anche il sindaco impugnasse un accertamento fiscale della Civitas Srl, la pendenza della lite, per espressa previsione dell’art.63 n.4 del Tuel, non determina incompatibilità. Ulteriore elemento di tranquillità viene dalla circostanza che per esservi incompatibilità, occorre che la stessa avvenga tra il sindaco (o assessore, o consigliere) e il comune; restano escluse le liti con le società dal comune partecipate”.

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