NESSUN RIMPASTO. IL SINDACO CORVATTA AVVERTE, “PRONTO AD ANDARE A CASA”

palazzo-sforza-municipio_2«Chi pensa alla poltrona, senza avere fatto i conti con me, lavora alla nostra uscita, perché il primo che avrebbe tutto interesse a far finire questa esperienza sono io. Ci sarebbe da auspicarsi che qualcuno provi a fare ricatti, perché la mia vita personale ne avrebbe solo da guadagnare. Tutti i giorni arrivo a sera avendo consumato tutte le mie energie. Su un piatto della bilancia c’è la volontà di lavorare per dare un futuro migliore a questa città, e sull’altro piatto un futuro migliore per me stesso. Per tornare quindi alla domanda originaria, solo lo stupido non cambia mai idea, ma per modificare l’impostazione che tutti ci siamo dati bisognerà portare argomenti seri e fondati. Per ora non li vedo. Non nego che ci siano problemi, ma mi si dica che rapporto c’è tra la soluzione a questi e il rimpasto. Quanto all’ipotesi di redistribuire la delega, ci abbiamo pensato, ma la mole di lavoro è mostruosa e trovo difficile sovraccaricare un altro assessore con una delega impegnativa come quella dei servizi sociali». Non lascia sicuramente spazio a dubbi il Sindaco Tommado Corvatta che dalle pagine dei quotidiani ha chiarito sin da subito il suo pensiero circa l’ipotetico rimpasto che a poche ore dalle dimissioni di Antonella Sglavo sono state chieste dalla lista “Uniti per cambiare”. È alla domanda della giornalista del Resto del Carlino Lorena Cellini: Qualunque sia la sua decisione, quell’assessorato resta al Pd? ha così’ risposto:
«Siamo fermi all’architettura concordata da tutte le forze politiche all’inizio della legislatura. Chi pensa di cambiarla dovrebbe portare motivazioni serie e fondate che contraddirebbero comunque l’assenso dato a suo tempo».

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