NELLA PITTURA DI FIORETTI LA MAGIA DELLA DANZA CLASSICA

 

La danza classica, come si sa, è una delle espressioni più affascinanti dell’arte della quale infinite sono le definizioni, dal momento che la sua origine, dicono gli esperti, è antichissima e i metodi di insegnamento e gli stili sono numerosi. Senza andare troppo lontano nel tempo e senza indugiare sui grandi del passato, a noi è già tanto sapere che il metodo italiano più rappresentativo e famoso è quello del maestro Enrico Cecchetti (1850-1928) figlio di Cesare, civitanovese, anche lui notissimo ballerino e coreografo. Ne deriva che fin quando l’umanità saprà accogliere la danza come un dono, si parlerà di Cecchetti.
Un riconoscimento che dalle nostre parti, fortunatamente diciamo noi, non manca e questo spiega il perché anche in occasione della XXII edizione del Festival Internazionale – Nel nome di Enrico Cecchetti, Civitanova Danza ha voluto rendere omaggio al grande coreografo.
Momenti di spettacolo e di emozioni che hanno avuto il loro giusto rilievo e le interpretazioni di Alessandra Ferri ed Herman Conejo, tanto per citare i due personaggi di maggiore rilievo della stagione, rimarranno fra i ricordi più belli dell’estate.
Una piccola tessera di quell’avvenimento artistico, che ha rappresentato un attesissimo mosaico culturale, è stata occupata, con l’assoluta discrezione che contraddistingue da anni la sua attività, dal pittore civitanovese Nicola Fioretti che ha fatto dono ai relatori intervenuti all’incontro che si è svolto al Miramare, di alcuni suoi coloratissimi disegni dedicati alla danza, così com’è stato anche in occasione della scorsa estate. Spazi di delicata bellezza pittorica, con un intrecciarsi di segni e pennellate che catturano i movimenti dei danzatori e ne fanno delle immagini di vita e di sogno. Figure che hanno, in definitiva, la colorita morbidezza dei corpi dei protagonisti, nelle suggestive movenze della danza, nello spazio che l’avvolge.
Fioretti da tempo disegna la danza. “Nel 2010 – ha scritto la prof.ssa Livia Brillarelli in una recensione – le opere di Fioretti sono volate fino a New York in occasione del concorso internazionale di danza: “Youth American Prox” e le sue vibranti figure allietano ora la scuola “J.Onassis” dell’American Ballet, nonché gli studi privati dei maestri di danza cecchettiani Franco De Vita (noto direttore della scuola) e di Raymond Lukens”.
Danza che fa parte della produzione pittorica di tanti maestri, alcuni dei quali celeberrimi come l’impressionista Edgar Degas (1834-1917) che ebbe a dire: “Perchè dipingo la danza? È il movimento della gente e delle cose che ci consola. Se le foglie degli alberi non si muovessero, gli alberi sarebbero infinitamente tristi e la loro tristezza sarebbe la nostra”. Con il doveroso rispetto, possiamo tranquillamente sostenere che in fondo è quanto fa anche il “nostro” Fioretti.

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