MORGAN APRE LUNARIA 2026 E INCANTA RECANATI CON UN OMAGGIO A LEOPARDI

È stato Morgan ad aprire l’edizione 2026 di Lunaria, la rassegna estiva di Musicultura organizzata con il Comune di Recanati. Nel cortile gremito di Palazzo Venieri, l’artista ha regalato al pubblico quasi due ore di spettacolo, alternando pianoforte, canzoni, racconti e riflessioni in un viaggio tra musica e poesia.

«Recanati è la patria della poesia. Qui si respira un’aria rara e la poesia di Leopardi è modernissima e potentissima», ha detto Morgan, che ha posto al centro della serata la figura del poeta recanatese, recitando anche L’Infinito e citando altri celebri versi leopardiani.

Il concerto ha proposto alcuni dei brani più amati dell’artista, tra cui Altrove, Cieli neri, Amore assurdo e Il destino cattivo, insieme a omaggi a Giorgio Gaber, Gino Paoli, Umberto Bindi e Luigi Tenco, in un continuo dialogo tra canzone d’autore e letteratura.

Nel corso della serata Morgan ha ribadito il valore della poesia come strumento di libertà e consapevolezza, denunciando una società sempre più indifferente. Il concerto si è chiuso con un lungo applauso del pubblico e con l’appello dell’artista, «Free Palestine», lanciato come messaggio di umanità e solidarietà.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Recanati, Emanuele Pepa, che ha definito lo spettacolo «un’esperienza intensa e coinvolgente», capace di unire musica, poesia e cultura in una serata di grande valore artistico.

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