MIRELLA FRANCO: “CIVITANOVA HA BISOGNO DI ULTERIORI CASE DI RIPOSO? ANCHE NO, GRAZIE”

“Definire come Casa di Riposo è riduttivo, confonde i cittadini e non rende merito a ciò che rappresenta Villa Letizia come realtà presente sul territorio come Servizio alla Persona.” Ad intervenire, rispondendo a quanto dichiarato dal vice sindaco Fausto Troiani, è la consigliera comunale Mirella Franco.
“Come si può facilmente dedurre da una esemplificativa descrizione della Struttura consultabile sul sito dell’ASP Paolo Ricci (https://www.paoloricci.org), la residenza “Villa Letizia (è una Struttura POLIVALENTE che ha come finalità) l’offerta di servizi socio – sanitari e assistenziali in regime di degenza e interventi socio-sanitari integrati con il territorio. Si identifica, in base alla normativa, come:
(RP) che costituisce una soluzione di cura e assistenza dell’ quando le condizioni di salute o la rete dei servizi presenti sul territorio, non permettono la sua permanenza presso l’abitazione di residenza.
Il ricovero in Residenza Protetta risulta determinante in presenza di plurime patologie funzionali e cronico degenerative che necessitano, contemporaneamente, di un intervento clinico sanitario e di un intervento assistenziale continuativo … (Villa Letizia dispone attualmente di 45 posti letto riservati alla RP)
> a carattere temporaneo. Ha la durata massima di 30 giorni, con funzione di sollievo alla famiglia. (Villa Letizia dispone attualmente di 1 posto letto riservato al Ricovero di sollievo)
> che costituisce una struttura residenziale a prevalente accoglienza alberghiera destinata ad ospitare , che per loro scelta preferiscono avere servizi collettivi o che per senilità, per solitudine o altro motivo,
richiedono anche garanzie di protezione nell’arco della giornata. (Villa Letizia dispone attualmente di 5 posti letto riservati a Casa di Riposo)”.
Una Struttura Polivalente, quindi, solo in minima parte utilizzata come Casa di Riposo (5 posti letto) che, forse non è abbastanza chiaro, identifica una Struttura alberghiera riservata ad anziani AUTOSUFFICIENTI.
Quando il vicesindaco Fausto Troiani parla di 180 domande e 3 anni di lista di attesa, a cosa si riferisce esattamente? Alla Residenza Protetta, nella quale gli ospiti hanno bisogni sanitari e necessitano di un intervento assistenziale continuativo? Al Ricovero di sollievo, che consente alle famiglie che non hanno intenzione di separarsi dal proprio anziano, di poterlo porre in sicurezza per risolvere problematiche familiari che impediscano loro di prendersi temporaneamente cura del proprio anziano? Alla Casa di Riposo, che invece ospita anziani autosufficienti che, con politiche mirate di assistenza domiciliare potrebbero magari anche restare nei propri domicili? Nell’intervento del vicesindaco ciò non è specificato: peccato, perché davvero non va bene mescolare e sommare, come fa Troiani, le mele con le pere. Imperdonabile che un amministratore della città tratti un argomento così complesso e delicato, in modo così superficiale e confuso. I bisogni sono diversi, le priorità sono diverse, le visioni e le strategie politiche DEVONO essere diverse. E’ chiaro a tutti che, di fronte ad anziani non autosufficienti, con patologie plurime o degenerative, qualora le proprie condizioni non fossero gestibili nel contesto familiare, il tipo di assistenza sociosanitaria, di accudimento, le risorse umane e materiali, la specializzazione e la competenza delle figure coinvolte (sanitarie e non sanitarie), i tempi di attesa nel ricevere risposte, non possono minimamente essere comparati con quanto necessita invece ad un anziano autosufficiente che vive da solo per il quale si possono individuare strategie che evitino l’istitutizzazione e preservino finché possibile la sua autonomia e il suo legame con il proprio ambiente domestico. In poche parole, più Cura e Assistenza Domiciliare integrata, di tipo socio-sanitario, meno Case di Riposo. Cosa intende esattamente realizzare l’Amministrazione? Strutture RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali), RP (Residenze Protette) o Case di Riposo? In base alla risposta – conclude la Franvo – la cittadinanza potrà valutare se, di ciò che l’Amministrazione intende realizzare se ne avverte davvero il bisogno o no.”

RESTO DEL CARLINO DEL 9 PEBBRAIO 2022

1 Response

  1. Alessandro ha detto:

    Io dico solo una cosa una città come Civitanova ha bisogno di una casa di riposo con più posti letto, non si può aspettare più di due anni e avere ancora 47 persone in lista prima che tocchi a te. Gli anziani sono sempre di più quindi c’è bisogno di strutture più capienti.

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