MENSA SCOLASTICA, A CIVITANOVA MULTATA LA ALL FOOD

“Lunedì prossimo – scrive il consigliere Comunale Pier Paolo Rossi di Civitanova Cambia – partirà il servizio di refezione scolastica; faccio quindi un augurio agli studenti che ne usufruiranno, ma anche a quelli che vi rinunceranno, ai loro genitori e soprattutto all’assessore Capponi perché il servizio funzioni molto meglio dello scorso anno.
Perché forse non tutti sanno che qualche serio problema con la ditta che espleta il servizio è stato accertato. Non lo sanno di sicuro i genitori degli studenti e neanche tutti i componenti del Comitato Tecnico Mensa ma lo sa di sicuro l’assessore Capponi che si è ben guardata dal riferirlo anche al CTM ed anzi, nella consapevolezza dei disservizi riscontrati, a quanto pare ha cercato anche di “tutelare” pubblicamente la ditta appaltatrice.
Infatti nell’anno scolastico 2018/2019 sono state comminate alla ditta All Food, per il mancato rispetto di quanto previsto nel capitolato d’appalto del servizio di refezione scolastica, tre ammende per una cifra complessiva di 3800 euro. Solo grazie alle segnalazioni di qualche genitore e di qualche componente del CTM, non di certo per i controlli fatti dal Comune e dall’assessore, sono state rilevate delle inosservanze al capitolato d’appalto legate in particolar modo alla provenienza del cibo e alla somministrazione dei pasti speciali.
In seguito ad una segnalazione del 14 febbraio, in cui si riscontrava, oltre ad un insufficiente quantitativo di pietanze somministrate, l’uso di pesce surgelato proveniente da una zona di pesca (FAO 27) non compresa tra quelle accettate dal capitolato, l’utilizzo di olio anch’esso non conforme al capitolato d’appalto e la somministrazione errata di un pasto ad un bambino affetto da allergia, il Comune in data 28 febbraio comminava alla ditta due distinte sanzioni di 1000 euro ciascuna.
Inoltre successivamente ad una segnalazione del 9 maggio, Il Segretario Comunale applicava in data 5 agosto 2019 una ulteriore sanzione, di 1800 euro, per il reiterato uso di pesce surgelato proveniente da zona di pesca non conforme (FAO 27) e per la mancata comunicazione al Servizio comunale della sostituzione in menù. E meno male che il 26 marzo, dopo la prima segnalazione di febbraio, la Capponi disse sui giornali: “Saremo sempre più attenti”!
E’ doveroso evidenziare che questi fatti diventano noti al sottoscritto e ad un componente del CTM, nel mese di agosto, solo in seguito a richieste di accesso agli atti.
Si presume quindi che gli altri componenti del CTM non fossero a conoscenza delle sanzioni; non altrettanto invece si può dire dell’assessore che ha pensato bene di tenere CTM (qualche dubbio sulla Presidente Ercoli visto il feeling con la Capponi) e consiglieri comunali all’oscuro di tutto.
Il fatto sconcertante è che proprio l’assessore Capponi e la Presidente del CTM Ercoli il 18 aprile, nonostante fossero a conoscenza della sanzione applicata per la mancata somministrazione del piatto speciale al bimbo allergico, uscirono pubblicamente, in seguito ad un sopralluogo presso le cucine della All Food, con un leggendario salamelecco in cui evidenziavano in particolar modo, chissà perché, proprio la massima attenzione da parte della ditta nella preparazione delle diete speciali.
Per ciò che riguarda la All Food invece lo sconcerto aumenta nello scoprire, qualche giorno fa, che con una determina del 22 agosto il Comune ha chiesto un rimborso di circa 6000 euro per il mancato espletamento del servizio di rilevamento quotidiano delle presenze tramite personale proprio; servizio compreso nell’offerta presentata in fase di gara e che quindi potrebbe avere inciso sull’acquisizione del punteggio necessario all’ottenimento dell’appalto.
A questo punto vengono dei forti dubbi, e chiederò conferme ufficiali, anche sull’attivazione di altri servizi presenti nell’offerta presentata in fase di gara e di quelli previsti da capitolato.
Non mi pare sia stata attivata per esempio la convenzione obbligatoria (art.15 del Capitolato d’Oneri) con un ente o associazione no profit cittadina per la ridistribuzione del cibo non somministrato nei refettori scolastici.
Chiedo se invece siano mai stati attivati altri servizi, proposti dalla All Food sull’offerta presentata in fase di gara, come la distribuzione a tutte le scuole di COMPOSTER per la produzione di compostaggio o la distribuzione ad ogni bambino della “borsa antispreco” per il trasporto a casa del cibo avanzato ma ancora intatto oppure il Comune dovrà richiedere anche per questi dei rimborsi?
Constatato tutto questo credo che l’assessore Capponi non abbia ben compreso che quello della refezione scolastica è un servizio comunale e che dovrebbe quindi preoccuparsi di controllare ogni minimo aspetto per la soddisfazione unica dei bambini e dei genitori e non lasciare invece agli stessi genitori l’incombenza della vigilanza sulla qualità del servizio. A quanto pare invece, fino ad ora, all’assenza di controlli da parte dell’Ente è sempre corrisposta da parte sua una pedante tutela dell’operato della ditta appaltatrice ed una scarsa comunicazione con il Comitato Tecnico Mensa, escludendo ovviamente l’amica Presidente.”
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