MEDIAZIONE LINGUISTICA, L’UNIVERSITÀ DI MACERATA DICE LA SUA. IL SINDACO CORVATTA E L’ASSESSORE POETA REPLICANO

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Comunicato stampa dell’Università di Macerata:

L’Università di Macerata ha deciso di trasferire – a partire dall’anno accademico 2014/2015 – il corso di laurea triennale in Mediazione linguistica da Civitanova a Macerata per garantire ai propri studenti servizi di qualità e spazi adeguati e dignitosi.

Tale decisione non è un fulmine a ciel sereno. L’Ateneo ha denunciato più volte la gravità della situazione, specie negli ultimi due anni accademici. In seguito alla crescita numerica degli iscritti, era indispensabile mettere a disposizione e allestire, in via definitiva, ulteriori spazi per assicurare a studenti, a docenti e personale tecnico-amministrativo condizioni adeguate per la formazione, lo studio e il lavoro. Non era più possibile tollerare che gli studenti fossero costretti a seguire le lezioni seduti a terra o in piedi e comunque in condizioni critiche dal punto di vista della sicurezza, senza la possibilità di utilizzare laboratori e biblioteche degni di questo nome, in condizioni incompatibili con i normali standard universitari. Le proteste e le lamentele degli iscritti rischiavano di vanificare il duro lavoro di anni svolto da ottimi docenti per qualificare sempre di più il corso.

Ogni ente pubblico – in un momento difficile per tutti – deve decidere sul da farsi e dire quali sono le sue scelte prioritarie. “Ma – dichiara il rettore Luigi Lacchè – non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca. L’Università non è un optional tra i tanti, al contrario è una cosa seria e gli studenti di Civitanova che pagano le tasse come tutti gli altri, non possono e non devono più essere studenti di serie B. Noi vogliamo curare al meglio i nostri studenti e non possiamo più consentire che ciò avvenga. Il forte processo di consolidamento qualitativo dell’Università di Macerata (quest’anno premiato come non mai dalla prestigiosa Classifica Censis /Repubblica: quasi tutti i corsi sono tra il primo e il sesto posto fra tutte le Università italiane) è un valore fondamentale che non può essere messo a repentaglio. La decisione non è stata semplice né è stata presa a cuor leggero, ma non si poteva più rinviare”.

I vertici dell’Ateneo hanno incontrato quelli del Comune di Civitanova il 10 dicembre 2012 manifestando tutte le gravi criticità della sede. Con nota del 18 febbraio 2013 si è dovuto nuovamente sollecitare l’Amministrazione a causa della sua inerzia. Un nuovo incontro si è tenuto il giorno 7 maggio 2013 e il Sindaco Corvatta inviava in data 16 maggio una nota con la quale assicurava “la disponibilità, oltre che degli attuali locali all’interno dello stabile “Stella Maris”, di ulteriori locali dello stesso immobile, della sala cinematografica “ex cinema Adriatico” (fino a 700 posti) e dell’Aula Magna del liceo Scientifico, quest’ultima per due pomeriggi a settimana”. Il 3 giugno l’Ateneo ha indicato, sulla base del rapporto convenzionale, i requisiti fondamentali per consentire il regolare svolgimento delle attività didattiche dal settembre 2013. Il 7 agosto il Sindaco e l’assessore Poeta hanno incontrato, su richiesta dell’Università, il direttore del Dipartimento Filippo Mignini, dando assicurazione circa i lavori da realizzare. Il 9 settembre si è svolto un sopralluogo (presenti prof. Mignini, dott. Chiarini, assessore Poeta e funzionario Marconi) dove è emerso che nessun intervento promesso era stato realizzato. Questo incontro è avvenuto alla presenza dei professori Merlini, Pigliapoco e Fabiani. Nelle settimane successive diverse telefonate hanno consentito di verificare che l’inizio dei lavori non era possibile, perché la pratica non veniva discussa in Giunta.

Il 1° di ottobre le lezioni sono partite con difficoltà e con orario ridotto, proprio perché l’ex-cinema non è stato in alcun modo messo a disposizione e le tre aule promesse non sono state allestite. Un solo esempio: la cd. ’Aula Magna’ delle sede civitanovese non può ospitare più di 150 studenti, mentre solo gli immatricolati sono prossimi alle 300 unità. Il 7 ottobre l’Ateneo, di fronte alla insuperabile inerzia dell’Amministrazione, ha avviato autonomamente e a proprie spese la sistemazione delle aule. Le lezioni sono entrate a pieno regime il 15 ottobre, ma solo grazie all’intervento diretto dell’Università (che ha dovuto portare da Macerata 100 sedie con ribaltina, le lavagne e predisporre un’impiantistica di emergenza) e al contributo logistico delle suore del collegio; le dimensioni dei “nuovi” spazi, inoltre, sono ben inferiori a quanto indicato, perché non c’è nessuna nuova aula da 100 posti, necessaria per il corretto svolgimento delle lezioni meno affollate. Il Comune non ha neppure attivato la convenzione con il liceo scientifico e, anche in questo caso, l’Ateneo ha dovuto procedere autonomamente. Tutti questi ritardi sono stati ammessi dal Sindaco stesso nella recente lettera di risposta a quella del rettore.

E’ bene, inoltre, ricordare che da questo anno accademico l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema universitario (Anvur) monitora tutti i corsi universitari ai fini del loro accreditamento obbligatorio. L’Agenzia verificherà, tramite ispezioni in loco, la disponibilità effettiva dei requisiti strutturali e la loro funzionalità. E’ evidente che la sede di Civitanova non potrebbe in nessun modo superare tale “esame”, determinando, come effetto, la disattivazione del corso di Mediazione linguistica con gravissimi danni per l’Ateneo e per tutto il territorio.

L’Università – con grande impegno e serietà – si è fatta carico di un investimento annuo di circa 800 mila euro per i docenti in organico, i contratti di insegnamento, il personale amministrativo, ha cioè investito sul Corso ben più delle entrate derivanti dalla contribuzione studentesca. A fronte di ciò si è dovuto constatare, a malincuore, il disimpegno del Comune di Civitanova e dell’Associazione “Studi universitari città di Civitanova Marche” che, dal 2009, non hanno più corrisposto alcun contributo, così come previsto dalla Convenzione.

“E’ del tutto estranea all’Università e profondamente fuorviante l’ottica della rivalità tra Macerata e Civitanova – commenta Filippo Mignini direttore del Dipartimento di Studi Umanistici a cui il corso afferisce -. Ciò detto, la decisione presa dall’Ateneo, e condivisa pienamente da me e da tutto il corpo docente, è divenuta inevitabile a fronte della costante crescita degli studenti del triennio di mediazione linguistica e della inadeguatezza delle strutture, a cui non è stato in nessun modo posto rimedio, rispetto agli standard di qualità richiesti dalle recenti normative. Dal trasferimento del triennio a Macerata (il biennio è già nella sede universitaria) gli studenti, che saranno accompagnati in questo percorso con la più viva attenzione, potranno trarre indubbi e maggiori vantaggi consistenti principalmente in adeguate e moderne strutture logistiche, nella migliore organizzazione della didattica derivante anche dalla presenza del parallelo corso di laurea in lingue, dalla disponibilità di eccellenti biblioteche e laboratori, infine, dal vivere in una vera e propria comunità studentesca universitaria”.
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Comunicato stampa a firma del sindaco di Civitanova Corvatta e dell’assessore Poeta:

Dal 7 maggio, data dell’ultimo incontro con il Rettore dell’Università di Macerata, ci siamo attivati da subito per procurare i nuovi locali della Stella Maris, che sono di fatto pronti dal mese di settembre, anche se in carenza degli allestimenti necessari per l’attività didattica, allestimenti che saranno comunque messi a disposizione a partire dalla prossima settimana.

Prima della stagione estiva, questa amministrazione ha fornito all’Università di Macerata le piantine dell’Aula magna del liceo scientifico e dei nuovi locali all’interno dell’edificio Stella Maris, dati che l’ateneo a sua volta ha comunicato al Ministero competente. Il dialogo e la collaborazione tra i due enti sono stati quindi assidui nel comune intento di garantire servizi e spazi adeguati allo svolgimento delle lezioni.

Inoltre, per venire incontro, in corso d’opera, alle esigenze prospettateci dall’Università, è stata accantonata la scelta di allestire un’aula magna all’ex Cinema Adriatico, poiché l’Università stessa ha deciso di spezzare il corso di laurea in due. In conseguenza di tale scelta, erano di fatto sufficienti i 3 ulteriori locali della Stella Maris.

Nel sopralluogo del 9 settembre scorso, i tecnici dell’università hanno visionato i nuovi locali. In tale stesso sopralluogo, si giungeva ad un accordo per dotare le 3 nuove aule di materiali didattici che sarebbero stati ripartiti tra università e comune, anche ottimizzando il materiale che non era al momento utilizzato. Non risponde a verità che vi siano stati rallentamenti dovuti alla mancata discussione in giunta della questione, dal momento che nessun atto è stato necessario da parte dell’esecutivo comunale in merito all’allestimento delle aule all’istituto Stella Maris

Le tre aule sono idonee per una didattica di almeno 100 posti per aula. Il sindaco, nella comunicazione inviata la scorsa settimana in cui invitava il Rettore all’inaugurazione della Casa studenti, ha semplicemente riconosciuto una dilazione dei tempi negli adempimenti per la consegna di lavori e beni didattici per circa 10.000 euro. Riteniamo quindi che si sia dimostrato, a più riprese, l’impegno incrementale del comune nei confronti dell’università, che ha portato negli anni ad erogare a favore di quest’ultima beni e servizi per alcuni milioni di euro, e ad incrementare il numero totale degli studenti visto il sempre crescente successo della sede distaccata di Civitanova.

Sia il comune, sia l’Associazione studi universitari sono pronti ad incrementare il loro impegno. Da una parte il comune discutendo con l’università l’idea progettuale di una nuova sede, il cui sito è stato già individuato. D’altra parte, ci risulta che l’Associazione studi universitari sia intenzionata a riprendere l’erogazione di fondi a suo tempo interrotta per l’impossibilità dichiarata da parte dell’Università di mantenere alcuni impegni presi.

Restiamo fiduciosi nei prossimi colloqui, che abbiamo già richiesto agli organi universitari, forti dei risultati raggiunti in questi anni, del diffuso gradimento di cui gode la nostra città tra gli studenti e dell’importanza che il territorio civitanovese può esercitare per l’ateneo.

1 Response

  1. sedia ha detto:

    Grazie mille, è esattamente ciò di cui avevo bisogno. Duilio Romani

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