«Nel leggere le dichiarazioni del coordinatore cittadino di Forza Italia Paolo Giannoni, deduco che un bagno di umiltà sarebbe più utile al partito di qualche lezione impartita sui giornali».
Sergio Marzetti interviene così nel dibattito interno a Forza Italia, rivendicando il proprio ruolo di osservatore attento e, al tempo stesso, di sostenitore del centrodestra e del partito azzurro.
«Tanto per ricordare – sottolinea Marzetti – da quattro anni sono uscito dai ruoli istituzionali, ma sono sempre rimasto vicino al centrodestra, in particolare a Forza Italia, attento, oggettivamente critico e tesserato».
Una posizione che, secondo Marzetti, gli consente di esprimere liberamente le proprie valutazioni senza essere condizionato dalla ricerca di incarichi.
«Il non ambire ad importanti incarichi, ma soltanto al bene della mia città, mi rende libero di esprimere il mio pensiero, anche se questa forma collaborativa viene intesa come invasione di campo. Campo? Quale campo?».
Ed è proprio sulla situazione attuale di Forza Italia a livello locale che Marzetti concentra una parte importante della sua riflessione.
«Come si può parlare di campo quando sono usciti da FI i principali giocatori, come il sindaco e due consiglieri, rimanendo la partita in mano ad un assessore e un consigliere, entrambi provenienti da liste civiche, di cui uno addirittura candidato nel 2017 nel centrosinistra contro lo stesso Ciarapica? I miracoli della coerenza e delle poltrone!».
Marzetti richiama quindi il tema della coerenza politica, citando come esempio Giuseppe Baioni.
«A proposito di coerenza mi corre l’obbligo di citare Giuseppe Baioni, in FI dal 1994, sempre presente e attivo con vari ruoli, senza mai cambiare “casacca” e senza “fuggire” nei momenti più difficili».
Marzetti ribadisce poi di non voler rivendicare alcun ruolo all’interno del partito.
«Certamente parlo da esterno, senza incarichi nel partito né, tantomeno, istituzionali, e senza alcuna ambizione di ottenerli».
L’obiettivo, spiega Marzetti, sarebbe invece quello di contribuire al rilancio di Forza Italia in una fase politica particolarmente complessa, sia sul piano locale sia su quello nazionale.
«Il mio obiettivo è collaborare, in questa complessa fase politica sia locale che nazionale, insieme ad altri soggetti, al rilancio del partito».
Infine, Marzetti rivendica il lavoro svolto sul territorio e invita chi rappresenta Forza Italia ai diversi livelli a tenere conto dei risultati raggiunti.
«Questo sta avvenendo, visti i dati positivi che devono essere considerati da chi rappresenta a tutti i livelli FI. Non si può fare finta di niente di fronte ai numeri raggiunti in termini di persone incontrate, coinvolte e di tessere distribuite».
Un’attività, conclude Marzetti, resa possibile soprattutto dall’impegno di chi ha continuato a lavorare per il partito, anche senza ricoprire incarichi ufficiali.
«E tutto grazie all’impegno di collaboratori convinti, anche se definiti “esterni”».





