MARTEDÌ CALIENTE AL DONOMA E NOTTE DA INCUBO PER I RESIDENTI

volante-polizia

Martes Caliente al Donoma, notte da incubo per i residenti. Una rissa davanti al locale tra un gruppo di nordafricani e uno di italiani, sangue in terra e tutti in fuga all’arrivo della polizia. Per chi vive in quella zona un’altra notte in bianco. “La situazione -scrivono è peggiorata- oltre agli schiamazzi, cori da stadio per tutte le vie del centro, vomito, urina e feci sui marciapiedi e muri di case private, siringhe usate abbandonate a terra. Inoltre, come gli anni scorsi, accoltellamento e risse varie. Dispiace costatare che gli interventi messi in campo e l’attenzione riposta all’apertura del Donoma non sono stati ripetuti già dalla seconda serata, nello specifico: il presidio dei vigili c’è stato ma solo per qualche multa quindi inefficiente ed inefficace, le transenne a chiusura delle 4 vie non sono state posizionate correttamente e non controllate, cosa che invece nella scorsa stagione avveniva in modo sistematico e funzionale, i controlli privati, non avendo facoltà di intervenire, non sono un deterrente per gli avventori malintenzionati, come potevano essere invece le guardie armate della scorsa stagione. Noi residenti siamo stufi e delusi di essere presi in giro dai vari amministratori che si susseguono e si prodigano a giustificare tutto e
difendere tutti tranne i sacrosanti diritti dei cittadini.
Non vogliamo più parole ma fatti, il sindaco è il responsabile diretto della pubblica sicurezza e della quieta pubblica. A noi non importa più gli eventuali interessi o riscontri socioeconomici di alcune attività e/o decisioni amministrative ad esse legate, qui stiamo parlando della
sicurezza e della salute dei cittadini già in parte compromessa. L’attuale sindaco e i suoi assessori e consiglieri non sono novelli nel giro di Palazzo Sforza, da anni conoscono i problemi che stiamo denunciando e non accetteremo più perdite di tempo o altre scuse. Chiederemo a stretto giro un incontro con l’amministrazione aperta a
tutti i cittadini che vorranno partecipare e nel frattempo ci siamo già attivati per seguire altre vie.”

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