MARCO ROSSARI FINALISTA PREMIO ANNIBAL CARO

E’ Marco Rossari, per la traduzione dall’inglese di “Come governare il mondo” di Tibor Fischer, edizione Marcos y Marcos, il terzo finalista della quinta edizione del Premio Annibal Caro.

Scelto dal Comitato tecnico del Premio, a cui quest’anno si è aggiunto lo scrittore e traduttore Daniele Petruccioli, vincitore dell’edizione 2021, Marco Rossari che vive a Milano, è scrittore e traduttore. Ha tradotto Malcolm Lowry, George Orwell, Charles Dickens, Mark Twain, T.S.Eliot, Anthony Burgess, Alan Bennett e tanti altri. Come scrittore è stato selezionato per il Premio Strega 2017 con Le cento vie di Nemesio (edzioni e/o). I suoi libri più recenti sono Nel cuore della notte (Einaudi 2018) e Le bambinacce, con Veronica Raimo (Feltrinelli 2019). Insegna alla scuola di scrittura Belleville di Milano. Collabora con il magazine de La Stampa Tuttolibri, D di Repubblica, l’Essenziale, Rivista Studio e Il Tascabile.
Tibor Fischer è cresciuto in Inghilterra da genitori ungheresi, entrambi giocatori di basket professionisti fuggiti dal loro paese dopo la rivoluzione del 1956. Dalla loro esperienza, Fischer ha tratto ispirazione per il suo libro d’esordio, Sotto il culo della rana, il cui titolo rimanda a un modo di dire ungherese che significa “aver toccato il fondo”. Grazie a questo romanzo, entrato nella shortlist del Booker Prize, uno dei più prestigiosi premi letterari britannici, nel 1993 Fischer viene indicato dalla rivista «Granta» tra i venti migliori giovani scrittori britannici.
L’umorismo è il tratto distintivo della scrittura di Tibor Fischer, e lo ritroviamo anche in Come governare il mondo (titolo originale How to rule the world).
Un umorismo un po’ cinico e un’ironia pungente che sono anche le caratteristiche principali di Baxter Stone, il protagonista, un regista freelance che si ritrova sempre a girare documentari improbabili insieme a un cameraman vegano e attaccabrighe. Baxter finisce così in situazioni assurde e pericolose, continuamente sull’orlo del fallimento, ma riesce comunque a cavarsela grazie alla sua visione del mondo, dal quale, fondamentalmente, si aspetta “sempre che tutto vada a puttane”. È il pessimismo di un uomo che ha preso parecchi schiaffi dalla vita, ma proprio per questo riesce a guardare la realtà, e ad elaborarla, senza filtri, un po’ come le sue frasi lapidarie che in un attimo diventano aforismi.

Sarà la Cara Giuria dei Lettori a decretare il traduttore o la traduttrice, tra Gaja Cenciarelli, Anna Mioni e Marco Rossari, che si aggiudicherà il premio della quinta edizione.
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Civitanova Marche il prossimo 6 giugno, nel giorno della ricorrenza della nascita di Annibal Caro.

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