MARCIAPIEDI FARLOCCHI, PER SILENZI CARASSAI E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON POSSONO SCARICARE LE PROPRIE COLPE

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“Incredibile ma vero! In merito ai lavori del marciapiede di via Duca degli Abruzzi che vanno avanti (si fa per dire in quanto sono fermi per la pausa estiva) l’assessore ai Lavori Pubblici Carassai ci fa sapere che non sono fatti a regola d’arte, che non sono conformi al progetto, che li contesterà alla ditta che li sta realizzando ma conclude sollevando il Comune da ogni responsabilità. Addirittura paventa il ricorso all’Anac da parte del Comune.” Ad intervenire è il consigliere comunale e capogruppo del Pd Giulio Silenzi che scrive: “Insomma, Carassai si comporta come se fosse estraneo a tutto quello che è avvenuto, come se non fosse stato il Comune a impostare la gara d’appalto e ad accettare che fosse assegnata con un ribasso d’asta addirittura di oltre il 23%. Un ribasso anomalo applicato da una ditta che si chiama ‘Società cooperativa agricola forestale’ (è già questo avrebbe dovuto far pensare che non si trattasse di una società espertissima in riqualificazioni del centro città) e che i lavori li ha dati poi in sub appalto. Ma la questione sta a monte: i lavori non dovevano essere assegnati perché o si era davanti ad un ribasso anomalo o il progetto era sbagliato quanto meno nella stima dei costi.
Che le cose non andassero per il verso giusto si era capito fin da subito e l’avevano visto ad occhio nudo i cittadini che per primi hanno denunciato le assurdità sui social. Soltanto dopo e’ intervenuto il Comune.
Che dire dei gradini sui marciapiedi che sono barriere architettoniche o delle guide per non vedenti che finiscono contro una parete. Una parete, roba da matti!!!
Un assessore non può scaricare la colpa solo sulla ditta. Un’opera, come questa che coinvolge la via centrale della città e rappresenta il “fulcro” dello shopping cittadino, doveva essere monitorata giorno per giorno, per evitare che si creassero disagi sia ai commercianti (faccio presente che i lavori sono avvenuti anche in concomitanza dei saldi estivi), sia ai residenti.
Invece i lavori sono andati avanti nonostante le continue segnalazioni pervenute dai cittadini. Non è possibile che quelli che hanno chiesto i voti perché “sapevano come fare” inciampino nell’ennesimo flop e cerchino di scaricare le colpe sulla centrale appalti e sulla ditta.
Un cantiere, questo, dove nemmeno le più elementari norme di sicurezza sono state sempre rispettate. La prima avvisaglia pervenuta fin dai primi giorni, riguardante la realizzazione di un tratto di marciapiede disallineato rispetto a tutti gli altri, doveva far capire a questa amministrazione (ma soprattutto all’assessore Carassai) che quegli operai che stavano effettuando i lavori forse non sapevano procedere secondo un canone di qualità che un Comune come Civitanova dovrebbe pretendere e mettere nel capitolato ma che soprattutto avrebbe dovuto verificare ancor prima di affidare i lavori. Ed è per questo che non funziona lo scaricabarile di Carassai. Non funziona perché quei lavori avrebbero oltretutto dovuto partire nel marzo del 2019, secondo quanto il Comune aveva comunicato e invece sono slittati a giugno con l’amministrazione comunale che non ha battuto ciglio davanti al fatto che avrebbero impattato su tutta la stagione estiva finendo per creare disagi enormi non solo ai residenti ma soprattutto ai commercianti. Non esiste un Comune che voglia fregiarsi del titolo turistico che possa permettere questo nei mesi estivi. Per settimane e settimane il Comune ha accettato un modus operandi della ditta che avrebbe dovuto far scattare fin da subito il campanello di allarme. E invece niente. Avanti tutta, come lo slogan di Ciarapica. E – conclude Silenzi – avanti con l’Anac a cui si rivolgerà non Carassai ma l’opposizione per ricordare all’anticorruzione quali e quante sono state le responsabilità dell’amministrazione comunale che ai cittadini deve molte risposte per i danni causati da una pratica amministrativa che andava gestita diversamente.”
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