L’economia delle Marche cresce, ma a un ritmo più lento rispetto alla media del Centro Italia e a quella nazionale. Secondo le stime del Centro Europa Ricerche, quest’anno il PIL regionale dovrebbe aumentare dello 0,7%, contro l’1% previsto per il Centro e l’1,9% a livello nazionale. Una dinamica analoga è attesa ad Ancona, dove la crescita dovrebbe attestarsi anch’essa allo 0,7%.
Sul fronte dei prezzi, invece, le Marche mostrano un andamento più favorevole. L’inflazione è prevista poco sopra il 2%, al di sotto della media italiana, che si avvicina al 3%. Un dato che potrebbe contribuire ad attenuare, almeno in parte, le pressioni sui bilanci di famiglie e imprese.
Resta però critica la situazione sul fronte del credito. Secondo l’ultimo report sull’artigianato, a marzo i finanziamenti alle piccole imprese sono diminuiti del 4,3% su base annua in Italia. Nelle Marche la contrazione è stata decisamente più marcata, superando il 7%. A livello regionale, si tratta della seconda flessione più pesante in Italia, preceduta soltanto dalla Valle d’Aosta, dove il calo dei finanziamenti alle piccole aziende ha sfiorato il 10%.
Il quadro che emerge è quindi quello di un’economia regionale in lieve espansione, ma ancora frenata dalla difficoltà di accesso al credito per le imprese di dimensioni più ridotte.






