MACERATA: DAL “BAR JAMAICA AL NINO CAFÉ”

Il pomeriggio del 20 ottobre al “Nino Cafè” di Macerata sarà inaugurata un’importante rassegna pittorica nella quale saranno esposte alcune opere del collezionista-critico Daniele Taddei che si riferiscono alla storia contemporanea. Sull’evento lo stesso Taddei ha redatto una validissima sintesi che vale la pena di leggere. Eccola.
Nell’Europa del ‘900 i caffè, le vecchie osterie sono stati luoghi di incontro, di confronto, e perché no, anche di scontro. Lì dentro le barriere sociali erano più fragili e meno insormontabili, questo favoriva lo scambio di informazioni e notizie sulla città, si manifestavano le idee e la loro progettualità, discussioni animate su iniziative artistiche, culturali, politiche.Gli artisti e gli intellettuali abitavano per la maggior parte nel quartiere ed i più dimoravano in squallide pensioni o locali angusti dove non mancano gli studi bui illuminati da una luce fioca. Questa atmosfera surreale costringeva tutti ad uscire fuori di casa, nei bar, nelle latterie, nelle fiaschetterie, non solo per incontrare amici, ma il più delle volte, nelle giornate uggiose e fredde milanesi, per riscaldarsi e sorseggiare un lungo e zuccherato caffè.E’ questo il clima che si respirava attorno al Jamaica, di lì a poco un vero polo di aggregazione di talenti, di intelligenze, di lungimiranti, che fecero di Milano negli anni ’50 e ’60 una fucina delle attività culturali ed una palestra sempre aperta per sogni, idee e progetti.Entrando nel vivo dei frequentatori si incontravano i protagonisti dei vari movimenti della scapigliatura milanese, dai Spazialisti, ai Nucleari, passando per i Realisti ed gli Esistenzialisti, ovvero tra i protagonisti dell’Arte e della Cultura del nostro Dopoguerra.
Numerosi sono stati gli ospiti del Jamaica e qui non posso ricordarli tutti , o meglio, cito solo coloro che non sono presenti in questa mia mostra sperando di non dimenticarne troppi.
Partendo dagli immensi come Fontana, Manzoni, Castellani, Bonalumi, per arrivare a Crippa, Tadini, Chighine, Cavaliere, Cassinari, Guido e Sandro Somarè, Andrea Cascella, Verga, Vermi, La Pietra, Nanda Vigo, Biglione, Balestrini, Baj, i fotografi Mulas e Dondero.
La carrellata è ancora più lunga, ma se a questi aggiungiamo i 14 che questa sera allietano le pareti del NINO CAFE’, il numero sfiora di sicuro un’alta percentuale degli abitudinari del Jamaica. I 14 rispondono ai nomi : AJMONE, BANCHIERI, BERGOLLI, CARMASSI, CAZZANIGA, CERETTI, DANGELO, FERRONI, MORLOTTI, PEVERELLI, RECALCATI, ROMAGNONI, SORDINI, VAGLIERI.
Nella mia recente visita a Milano sono entrato al Jamaica, i personaggi e gli avventori non erano gli stessi, ma si respirava comunque il “profumo” di un vissuto, vissuto che ho voluto toccare con mano sfiorando le piastrelle che coprivano le pareti del bar, una vera emozione !!!

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