Le Marche raggiungono nel 2025 l’obiettivo del 90% delle prestazioni ambulatoriali erogate entro i tempi massimi previsti per tutte le classi di priorità, ma il problema delle liste d’attesa resta tutt’altro che risolto. A metterlo nero su bianco è la Sezione di Controllo della Corte dei Conti delle Marche nella relazione presentata in occasione del giudizio di parificazione del Rendiconto della Regione per il 2025, in corso ad Ancona.
Secondo i magistrati contabili, permangono infatti significative criticità per alcune prestazioni particolarmente richieste, come mammografie, colonscopie e ricoveri programmati. A preoccupare è soprattutto l’aumento delle cosiddette “liste di presa in carico”, ovvero delle richieste per le quali non è stato ancora fissato alcun appuntamento.
I dati evidenziano un incremento delle richieste inevase, passate dalle circa 82 mila registrate all’inizio dell’anno alle oltre 110 mila di fine 2025. Un aumento dovuto al fatto che, nonostante il potenziamento dell’offerta sanitaria regionale, cresciuta del 5,8%, la domanda di prestazioni è aumentata in misura ancora maggiore, facendo segnare un +7,5%.
Per la Corte dei Conti è quindi necessario che la Regione continui a investire sia sul rafforzamento dell’offerta sanitaria sia sul controllo dell’appropriatezza prescrittiva, così da ridurre i tempi di attesa soprattutto nelle prestazioni che presentano le maggiori difficoltà.
Nel documento trova spazio anche il tema della mobilità sanitaria. Il saldo economico legato ai cittadini marchigiani che si curano fuori regione continua infatti a peggiorare, passando da un disavanzo di 48,69 milioni di euro nel 2024 a 52,95 milioni nel 2025. Un fenomeno che, secondo la magistratura contabile, richiede interventi mirati, sia attraverso accordi con le regioni confinanti sia con azioni specifiche nelle aree e nelle specialità dove la mobilità passiva risulta più elevata.






