L’ECLISSI DI CIARAPICA

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Prendiamo fiato, facciamo un salto indietro di qualche mese e buttiamo giù un bel bicchiere d’acqua, a piccoli sorsi con quello che costa. Correva l’anno 2018, mese di luglio, giorno 27. Era la notte dell’eclissi di luna. A Palazzo Sforza tutti impegnati a confezionare lanterne da lanciare in cielo per festeggiare. Il sindaco Ciarapica e la sua giunta avevano un solo obiettivo: organizzare la Notte dei Desideri in spiaggia, tra interviste, atmosfere glamour e selfie. Giornata concitata, dalla mattina a calar della sera, per mettere a punto i cotillons, poi tutti in riva al mare ad ammirare lo spettacolo. In quelle stesse ore c’era un altro spettacolo in corso, nella sede dell’Ato a Piediripa: la luna di traverso. Quella di alcuni sindaci che alla riunione convocata per discutere le tariffe dell’acqua da applicare nel territorio dell’ambito combattono come leoni per evitare stangate ai propri concittadini. Ciarapica, in altre faccende affaccendato, non ci va , non gli interessa.I suoi colleghi di Camporotondo di Fiastrone, Tolentino e Belforte sbattono i pugni sul tavolo, protestano perché capiscono che la tariffa unica è una fregatura per loro perché produrrà aumenti. Il trio montano è lì, lotta e ottiene sconti, mentre il mondano (Ciarapica) non c’è e nemmeno capisce quanto sta accadendo. Insieme alla luna quel 27 luglio 2018 si eclissava anche lui, in quelle ore preoccupato di preparare lanterne mentre qualcuno lassù gli confezionava il ‘pacco’: maxi fatture dell’acqua per il 2018 e per il 2019 scaricate sulle famiglie della città. Ciarapica ha reagito dicendo che non ne sapeva nulla. Certo, lui vive a Cascinare, o forse sulla luna.
Di Robespierre

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