LE CIVICHE PER RICLICARE I POLITICI DELLA PRIMA REPUBBLICA, UN GRANDE BLUFF

Colpi di scena a ripetizione nella politica civitanovese in questa fase pre elettorale.Fioccano liste e candidati. La piu’ grande opera di riciclaggio mai avvenuta. Fabrizio Ciarapica è in campagna elettorale da cinque anni. Per tutto questo tempo ha tentato di accreditarsi come portatore del nuovo. Presupposti: taglio netto con il vecchio centro destra, giudizi trancianti e sprezzanti nei confronti degli alleati di un tempo, degli ex smministratori considerati alla stregua di appestati. Poi, qualche giorno fa, senza battere ciglio, Ciarapica si allea con Forza Italia, si rimangia premesse e promesse, e alla presentazione della coalizione, voila’. Eccolo accanto al mondo che aveva rinnegato. Nella foto che racconta quell’evento, al fianco del duro e puro esponente di Vince Civitanova, ci sono Remigio Ceroni (FI), Carlo Ciccioli (Fratelli d’Italia), Uliano Salvatori (Popolari per l’Italia). Uno di Rapagnano, uno di Ancona, l’ultimo di Macerata. È’ in mano loro che Ciarapica ha consegnato Civitanova. Nella compagnia manca solo l’innominato, Ottavio Brini, lasciato nelle retrovie e non candidato perché considerato imbarazzante, ma principale regista di questa operazione, che è la riedizione del vecchio centro destra di cui peraltro Ciarapica e’ stato protagonista nella stagione del dissesto dei conti comunali e che oggi ne è naturale erede. Se da una parte si è palesato il Jurassik Park della destra, nel campo dei presunti moderati si muove il candidato sindaco Claudio Morresi che imbarca Ivo Costamagna e i socialisti, con la benedizione di Erminio Marinelli e della lista Insieme per Civitanova, stampella fin qui di tutte le giunte di destra. Oppositori della amministrazione Corvatta insieme a quelli che ne hanno fatto parte fino a ieri (Costamagna porta in dote la lista Uniti per cambiare), divisi per anni su tutto e oggi uniti da logiche politiche da far digerire all’elettoraro. Auguri. Altra lista civica in campo quella del candidato sindaco Stefano Massimiliano Ghio, ex consigliere comunale dell’Ulivo, ex tesserato fino a pochi mesi fa del PD, impegnato a sbianchettare il passato partitico per vendere agli elettori una verginità che non ha. Ultima arrivata Fernanda Recchi. Si dice pronta a candidarsi a sindaco, con una civica naturalmente. Nel suo curriculum un assessorato con Forza Italia e anni di militanza attiva nel partito da cui oggi prende le distanze. Il trionfo del civismo e dell’ipocrisia. La scena è zeppa di politici che cercano di riciclarsi in liste civiche vendute come espressione dei cittadini e invece infarcite di prima repubblica,di ex sindaci, ex assessori, ex consiglieri comunali, ex presidenti di aziende partecipate. L’importante è’ che la gente non ricordi Un grande imbroglio.
Dì Robespierre

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