LAVORO: SINISTRA ASCOLI, DIMISSIONI IN BIANCO ATTO INDEGNO

“La pratica della firma delle dimissioni in bianco è un atto indegno di un paese civile che colpisce in particolare le donne lavoratrici”. Un modo “veloce e ‘pulito’ per sbarazzarsi di una persona che non è più considerata funzionale al ritmo produttivo dell’azienda, in barba ai fondamentali diritti dei lavoratori”. Per contrastare il fenomeno, che interessa circa 2 milioni di lavoratrici e lavoratori italiani, i gruppi consiliari della Federazione della sinistra e di Sel alla Provincia di Ascoli hanno presentato un ordine del giorno. In esso si chiede l’impegno del presidente e della giunta a “introdurre nei bandi e nelle gare per l’acquisizione di beni e servizi, clausole contrattuali che prevedano la revoca del relativo contratto, nei confronti delle ditte appaltatrici, nel caso in cui si dimostri che eventuali dimissioni di dipendenti siano state sottoscritte contemporaneamente all’assunzione”. L’ordine del giorno impegna inoltre la giunta a “chiedere al Governo ed al Parlamento di emanare con urgenza una legge di contrasto al fenomeno della pratica delle dimissioni in bianco, semplice ed efficace, sul percorso già tracciato dalla legge 188/2007”.

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