L’ATTIVITA’ DEL MUSEO MALACOLOGICO DI CUPRAMARITTIMA

Nonostante la chiusura forzata del Museo malacologico di Cupra Marittima,
imposta dai decreti attuativi per il coronavirus, i ricercatori della
struttura continuano imperterriti nella ricerca di nuove specie e
nell’ultimo numero di gennaio della rivista internazionale “Malacologia”
sono state descritte dal direttore Tiziano Cossignani ben 23 nuove specie.
Alcune di queste, 13 marginelle, in collaborazione con il malacologo tedesco
Felix Lorenz, scoperte su detrito trovato a 20-30 metri di profondità in
Papua Nuova Guinea ed altre 3, in collaborazione con il fratello Vincenzo,
trovate tra migliaia di Vexillum raccolti in Vietnam, nei dintorni di Nha
Trang.
Due nassaridi sono stati decritti da Cossignani su materiale proveniente dal
Marocco e dal Senegal e donato al Museo Malacologico di Cupra Marittima dal
collezionista monzese Donnarumma, recentemente scomparso.
Le ricerche al Museo proseguono incessantemente anche se la chiusura della
struttura è davvero preoccupante; dall’inizio della pandemia il Museo ha
perso migliaia e migliaia di visitatori, soprattutto tra gli studenti delle
scuole marchigiane e, a tutt’oggi, non ha ancora ricevuto un centesimo di
ristoro, nonostante le promesse e le normative che lo prevedono.
La prossima probabile riapertura non sarà sicuramente di grande interesse
per il Museo, considerato che la riapertura prevista dalle normative
governative contemplano apertura solo nei giorni feriali e non nel fine
settimana e nella domenica; nel periodo invernale i visitatori del museo si
concentrano solitamente solo nel fine settimana!

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