L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE GUADAGNA SULL’ACQUA MA CHI PAGA SONO I CITTADINI

“Guadagnare sulla pelle dei civitanovesi e vantarsene. Non finiscono mai di stupire Ciarapica e l’Atac.* Non usa mezzi termini il consigliere comunale e capogruppo del Pd Giulio Silenzi che scrive: *Dopo avere salassato le famiglie con spaventosi aumenti della bolletta dell’acqua che la città subisce da quattro anni, oggi il Cda dell’azienda e il sindaco si auto applaudono per gli utili che sono il risultato di quelle stangate. Il milione di euro 2021 è infatti in gran parte generato dagli introiti delle fatturazioni dell’acqua, causato dagli incrementi delle tariffe, che a causa dell’incapacità del trio Ciarapica- Belvederesi-Brini soprattutto Civitanova ha subito e che questi amministratori non hanno voluto nemmeno correggere votando contro la restituzione dell’aumento alle famiglie e contro scelte di bilancio mirate a diminuire il peso della tariffe idriche. Hanno lucrato sull’acqua in 5 anni quasi 3 milioni e mezzo di euro (ma si può spremere cittadini e imprese sull’acqua? No!)​
Si è andati avanti per quattro anni lucrando e usando parte di questi “utili” per le spese allegre del settore oggi gestito in prima persona dal sindaco. È sempre più evidente che questa amministrazione non avverte più il distacco con una realtà fatta di gente in grande difficoltà costretta a misurarsi con il caro bollette, al punto da vantare perfino l’utile delle farmacie comunali, quasi completamente assenti nei mesi più duri e difficili dell’emergenza Covid: nessuna distribuzione gratuita di mascherine ffp2 tanto utili anche in questa fase e gel disinfettante, saturimetri, servizio tamponi avviato in grave ritardo rispetto alle farmacie private che per lungo tempo sono state le uniche sul mercato. Generare utili – dicono di 370.000€ – senza offrire servizi particolari​ è facile ma certo non e’ la missione dei servizi pubblici che debbono pensare alle persone, alle famiglie e non ai guadagni. È poi incredibile la faccia tosta con cui si critica la gestione precedente. Questo centro destra è lo stesso che nel 2012 ha lasciato Atac sull’orlo del fallimento. L’azienda, e con essa il lavoro di tutti i suoi dipendenti, è stata salvata solo dalla scelta di vendere la Gas Marca in quanto con una parte rilevante dell’ introito (e parliamo di tanti milioni) sono stati pagati i debiti e risanati i bilanci. Oggi c’erano le condizioni per restituire ai civitanovesi un po’ di quello che in questi quattro anni hanno pagato con le tariffe maggiorate ma Ciarapica ha scelto di tenersi i soldi per le sue attività amministrative tanto di sapore elettorale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *