LA TARGA NEL RICORDO DEL PROF. BRUNELLINI

Si è svolta in mattinata, alla presenza delle autorità civili e militari e dei rappresentanti delle Associazioni locali, la cerimonia organizzata dalla Giunta Ciarapica in collaborazione con la Presidenza Consiglio comunale, in onore e in memoria del Professore Edmondo Brunellini, a cui la stessa Amministrazione ha voluto intitolare l’area verde dell’ex Casa del Balilla dove si è svolta la manifestazione di intitolazione e di scoprimento della targa.
Presenti alla cerimonia i figli e nipoti del Professore Brunellini e una folta rappresentanza di studenti, appartenenti alla 5^A e 5^ B della scuola primaria Silvio Zavatti e della 2^B della scuola media Annibal Caro.
La Fanfara dei Bersaglieri di Ascoli Piceno ha aperto, e poi chiuso, la cerimonia accompagnando con le loro note gli intervalli tra gli interventi. Lo speakeraggio della cerimonia è stato affidato a Roberto Ciccola, Presidente ANC di Civitanova Marche, mentre gli ordini militari sono stati dati dal Colonnello Nicola Ciccarelli, già Presidente dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Civitanova Marche. Un rappresentante dell’ENS, Ente Nazionale Sordi, ha curato la traduzione nella lingua dei segni.
L’Assessore ai Servizi Educativi e Formativi Barbara Capponi, in apertura di intervento, ha letto i saluti del Sindaco Fabrizio Ciarapica:
“Affido queste poche parole all’Assessore Barbara Capponi per salutare e ringraziare i concittadini che sono venuti a celebrare un eroe civitanovese famoso in tutta Italia: Edmondo Brunellini, a cui oggi la nostra Amministrazione ha voluto intitolare l’area verde dell’ex Casa del Balilla. Oggi e domani insieme al Presidente del Consiglio Claudio Morresi, sono ad Esine per celebrare un’altra bella manifestazione dedicata alla Domenica delle Palme che dura da ben 33 anni e che dopo due anni di forzato stop dovuto alla pandemia è finalmente tornata in presenza. Per questo motivo non posso essere qui con voi. Mi premeva comunque idealmente partecipare a questa intitolazione perché il Professore Brunellini rappresenta molto per la nostra Città e per la nostra nazione, tanto che la bandiera che difese eroicamente insieme ad altri amici combattenti e che poi ricompose si trova nel sacrario del Milite Ignoto a Roma. Oggi – ha proseguito il Primo cittadino nel suo messaggio – festeggiamo il nostro eroe Edmondo Brunellini non solo per quella incredibile storia che restituì una bandiera ricucita molti anni dopo a cui manca solo un piccolo pezzettino bianco ma anche perché Persona di spicco e punto di riferimento della nostra Comunità, insegnante di vita per tutti noi, particolarmente impegnata in ambiti culturali e sociali”.
L’Assessore Capponi ha quindi proseguito con un suo intervento “Il riconoscimento che viene dato al Professore Brunellini oggi non è soltanto in forza dell’evento che lo lega alla bandiera, che pur eroico non racconta appieno la grandezza della sua persona. Abbiamo parlato a lungo di Civitanova “Città con l’infanzia”, e credo che pur senza conoscere questa dicitura Edmondo Brunellini ne sia stato il precursore incarnandone perfettamente il concetto: in ogni ruolo, in ogni ambito, è stato l’uomo che si è adoperato perché chiunque gli fosse affidato potesse essere tutelato, amato, incoraggiato, valorizzato. Tutta la città è debitrice a un uomo che non solo ha compiuto un gesto eroico che ci rende orgogliosi, ma a chi, nella sua quotidianità, ha concretamente cambiato il passo culturale dello sguardo all’altro, aiutando i suoi ragazzi a scovare dentro loro identità e talenti”.
A seguire è intervenuto Paolo Bizzarri, nipote del Professore Brunellini, che ne ha ripercorso le tante tappe della vita “Mio nonno era una Persona eclettica, encomiato ed apprezzato da tutti, nel corso della vita ha mostrato il suo valore in guerra con un gesto eroico, si è dedicato all’insegnamento (per tutti era il Professore), a favore di ragazzi di tante generazioni, si è affermato nel giornalismo, era un eccellente pittore e poeta dialettale, si è dedicato all’apertura della sede locale dell’ENS, in tempi pioneristici. Come amava lui dire, chi è bersagliere a 20 anni, è bersagliere per tutta la vita”.
Ennio Ercoli, insegnante e giornalista, ideatore del periodico “Millepaesi” ha rappresentato la figura del Professore Brunellini accostandola alla sua città, Civitanova Marche “Sono stato suo studente e suo vicino di casa nella zona di Corso Garibaldi. Persona di cui mi colpiva la brillantezza, un educatore, una persona squisita e garbata. Ci aiutava a capire la storia attraverso i suoi racconti, fonte storica della Città di cui sapeva tutto, non c’è angolo di Civitanova dove non sia stato il Professore che amava conversare con qualsiasi interlocutore incontrato. Insegnava proprio qui all’ex casa del Balilla, oggi biblioteca, grande opera dell’Architetto Adalberto Libera che possiamo vantare come nostro Pantheon cittadino al pari altri grandi monumenti nazionali”.
A seguire il momento clou della giornata con lo scoprimento della targa sulle note della Fanfara che ha intonato l’Inno d’Italia, cantato soprattutto dagli studenti delle scuole, e con la benedizione della stessa da parte di Padre Joseph della Chiesa di San Pietro.
Il Prof. Vittorio Buffa, noto giornalista, ha dedicato il suo intervento al gesto eroico di Edmondo Brunellini, nel settembre del 1943 quando con il suo reggimento venne fatto prigioniero in Germania. “Mi rivolgo soprattutto a Voi ragazzi affinché comprendiate il valore assunto dalla bandiera e l’atto eroico compiuto da Edmondo Brunellini e dai suoi compagni. sprezzanti del pericolo per amor di Patria. Mi ricordo che alla mia richiesta di incontrarlo per parlare dell’eroico gesto, il Professore Brunellini mi accolse con grande cortesia e tanto garbo. Mi raccontò in modo circostanziato tutte le peripezie legate alla conservazione del lembo di bandiera a lui affidato nel periodo di prigionia e mi rappresentò la sua soddisfazione per aver portato a termine l’opera di ricucitura di una bandiera oggi conservata nel sacrario dell’Altare della Patria a Roma.
A concludere la cerimonia, l’intervento della Dottoressa Patrizia Brunellini, figlia del Professore Bruno “Mio padre era un uomo a cui piaceva molto raccontare. Vorrei illustrarvi la Figura di Mio Padre attraverso aneddoti raccontati da lui stesso con grande ironia. Tralasciando il noto gesto eroico, tra questi spicca l’episodio in tempo di guerra, di quando ha salvato il suo attendente dall’amputazione dei piedi per congelamento tenendoli di notte sotto le sue ascelle per riscaldarli o di quando ha affrontato una lunga prigionia nei campi di concentramento. Tornato dalla guerra ha trovato la sua casa danneggiata dai bombardamenti ma con coraggio ha ripreso la sua vita ed ha formato famiglia. Per tutti mio Padre era Professore di Zompi, lasciava la nostra casa sempre aperta ai ragazzi dell’ENP, ha partecipato alla vita pubblica civitanovese sempre preferendo il sociale ai giochi di palazzo contribuendo a costruire il tessuto sociale cittadino insieme a personaggi da non dimenticare come la Professoressa Farina, il Dottor Bartolucci, i giornalisti Cavalli e Quintabà, Jole Spernanzoni. E’ stato giornalista, attore, poeta dialettale, pittore. E’ per questo che oggi sono davvero lieta e ringrazio l’Amministrazione Comunale per aver scelto questo luogo simbolo per ricordare mio Padre, un maestro di vita che attraverso lo sport, con l’esempio e un po’ di incoscienza, ha contribuito a far diventare uomini tanti di noi”.

UNA TARGA

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