LA SICUREZZA NELLE CITTA’, IL PROGETTO DEL PD PER CIVITANOVA MARCHE. SILENZI, LE COSE FATTE E QUELLE DA FARE

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Un incontro sulla sicurezza partecipato, quello promosso dal Pd di Civitanova con il senatore Nicola Latorre Presidente della Commissione Difesa del Senato.

“La sicurezza è di sinistra”, con queste parole del Ministro Minniti Giulio Silenzi ha aperto l’incontro sulla sicurezza in città ricordando che il PD ha sempre avuto a cuore questo tema. Già negli anni passati il PD ha sempre affrontato il problema con iniziative che avevano come titolo ” PRIMA CHE LA PAURA” a cui hanno partecipato Minniti e Fiano.

L’amministrazione Corvatta, grazie al risanamento dei conti, ha potenziato il controllo del territorio installando ben 45 telecamere digitali di ultima generazione che controllano tutte le via di accesso alla città e con una cabina di regia ubicata presso i vigili urbani e presso la caserma dei carabinieri. Tutto con i soldi del bilancio comunale.

Con la riqualificazione delle aree degradate dell’ex Ceccotti e della ex fiera, ha messo fine all’occupazione abusiva ed ha permesso che tali spazi fossero riconsegnati alla vita cittadina.

Negli incontri con il Prefetto ha sempre fatto presente il sottodimensionamento del Commisariato di Polizia locale dove rispetto a quello di Macerata il rapporto di personale in servizio è di 1 a 3.

Grazie all’avanzo di bilancio (oltre 400 milioni da destinare) possono essere previste altre telecamere per la videosorveglianza dei quartieri.

Nel corso dell’ultimo anno sono stati compiuti 150 interventi di allontanamento dei Rom ed avviato un programma interforze di lotta all’abusivismo commerciale.

Il vice sindaco Silenzi, ha sottolineato l’importanza del “nuovo decreto sicurezza che prevede l’aumento dei poteri al Sindaco e la possibilità di aprire “patti per la sicurezza” con il Prefetto, che tra le novità, potrà emettere il Daspo per gli spacciatori.

Il problema droga, deve essere messo al primo posto di adeguate politiche di lotta alle sostanze stupefacenti. Ma stupisce che una parte della città sappia parlare solo di rom e abusivi mentre evita il problema della diffusione della droga che è il problema tra i più gravi che abbiamo, come ci ha ricordato tempo fa il Procuratore della Repubblica Giorgio che testualmente disse “il problema dello spaccio e del consumo di droga è sottovalutato a Civitanova, fenomeno che è invece di notevole consistenza in città.”

Sull’emergenza relativa al consumo di droga (oltre 700 utenti in cura al Sert) e sul rischio di infiltrazioni legate alla ndrangheta è intervenuto il senatore Mario Morgoni.

Il consigliere regionale Micucci ha ricordato che proprio questi rischi erano stati sollevati da don Vinicio Albanesi nel corso del consiglio comunale sulla sicurezza.

L’unico provvedimento preso dalle precedenti amministrazioni in tema di sicurezza fu invece l’emanazione di ordinanze anti accattonaggio, che però non produssero alcun effetto.

Nel suo intervento, il senatore Latorre ha plaudito la disponibilità finanziaria del Comune e l’impegno che lo stesso ha già intrapreso con azioni precise.
Ha poi annunciato gli investimenti sulla sicurezza contenuti nella legge di stabilità attraverso 3 azioni:

1) stanziamento di un miliardo di euro;

2) 2.500 assunzioni di nuovi agenti;

3) l’accorpamento delle forze dell’ordine.

“Questo – ha detto – per aumentare il controllo del territorio come aveva annunciato l’allora Premier Renzi in Europa dopo i fatti di terrorismo attraverso l’investimento di 1 euro in misure di sicurezza e 1 euro in cultura.”

Il tema della sicurezza oggi è ampio e più complesso perché è un insieme di azioni da mettere in campo come ad esempio dotare di una adeguata illuminazione i quartieri, risanare le periferie e le zone di degrado, attivare politiche di integrazione ed inclusive. Non ultimo la collaborazione dei cittadini.

Difronte ad un cambiamento radicale della società anche per via della globalizzazione e dei fenomeni migratori che naturalmente generano incertezze e sentimenti di insicurezza l’uso politico della paura è pura speculazione.

Non bisogna abbassare la guardia sul rischio di infiltrazione della criminalità organizzata che spesso si lega alla microcriminalità che colpisce i ceti più deboli.

Il senatore Latorre ha poi concluso dicendo che la strada intrapresa dall’amministrazione di Civitanova è seria e responsabile. Con il decreto Minniti il Sindaco avrà più strumenti per poter fronteggiare il problema come ad esempio i patti per la sicurezza da stringere con gli enti territoriali.

Sulla sicurezza vanno evitate speculazioni perché su temi come questi ci deve essere una forte unità da parte della comunità. Chi ne fa un uso strumentale al solo scopo di dividere non rende sicuramente un buon servizio ai cittadini.
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