LA PROPOSTA: PESCE A KM ZERO CONSEGNATO A DOMICILIO

Seconda asta al mercato ittico dopo la ripresa a ranghi ridotti. 26 i pescherecci usciti in mare mercoledì, 4 in più rispetto alla prima uscita. Sui nastri sono passate circa 6 tonnellate di pescato (martedì erano 5.5) ma l’incasso complessivo è stato minore rispetto all’asta precedente: 36 mila 700 euro a fronte dei 37 mila superati abbondantemente lunedì, un calo dovuto almeno in parte alla diminuzione degli acquirenti, da 60 circa a una cinquantina.

Appare evidente che si dovrà continuare a lavorare a ranghi ridotti perché il mercato non assorbe le quantità piene, come quelle precedenti l’emergenza.

Il presidente dell’Assoittico Giuliano De Santis per tentare di fronteggiare la fase di crisi propone di attivare la consegna a domicilio, che deve però essere consentita dalla autorità competenti. “Invece di favorire la vendita del pesce nostrano a chilometro zero – denuncia De Santis – si sta di fatto privilegiando la grande distribuzione e, di conseguenza, lo smercio di prodotto importato dall’estero”.

Per la prossima settimana gli armatori definiranno insieme la loro strategia. De Santis suggerisce di uscire in mare scaglionati, metà flotta martedì, l’altra metà mercoledì. Nel frattempo le festività pasquali faranno stare anche loro a riposo.

1 Response

  1. Roberta ha detto:

    Giusto pesce locale a km 0 perché dobbiamo acquistare pesce estero . Aiutiamo i locali a stare in piedi.

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