LA PATATA GLAMOUR

Belle donne, bella vita, drink e movida. E’ la ‘Gividanova glemur’ che piace alla destra. La ‘patata’ promossa in prima serata durante un evento patrocinato dal Comune, attraverso la sponsorizzazione del night Top Club, fa il paio con le porno palme erette dalla giunta a simbolo del Natale civitanovese e per questo non si comprendono le prese di distanza dell’assessora Gabellieri e del sindaco dall’immagine di una bambolona smutandata. Tutti giulivi davanti al ‘walter’ e poi moralisti con la ‘patata’? Suvvia! Le quote rosa, almeno stavolta, sono assicurate. E anche l’indulgenza. Pare che suor Barbara Capponi e don Agostino Basile, in collegamento spirituale con il senatore Pillon, abbiano obiettato, facendosi il segno della croce, che quello spot evocava il peccato. Dubbio subito dissipato da un vertice di giunta. Riposto nel cassetto il rosario leghista dell’assessore ruspante Peppe Shampo e consultato il vice sindaco Troiani, raffinato compositore sui social di sonetti dedicati alle donne, si è deciso che non c’era nulla di volgare nel promuovere un night, perciò via libera al messaggio ammiccante al sesso e al corpo a pagamento. Un continuum con la politica turistica dell’accoppiata di Palazzo Maika-Fabrizio, attenta a non intralciare settori mai in crisi di presenze. Sale slot sempre aperte, gioco d’azzardo e ‘chiù pilu pé tutti’. Un’estate al top, con la cultura del night che conquista un posto in prima fila in piazza, insieme alla Gabellieri, al sindaco, al cattolicissimo presidente del consiglio comunale Morresi, a esponenti dello staff del sindaco e ad altri privilegiati a cui sono stati riservati 700 posti a sedere sotto il palco. Tutta gente glamour. E i civitanovesi? In piedi, ma non per una standing ovation.
Di Robespierre

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