LA DIFFICILE COLLOCAZIONE DI NOVANA NELL’ANTICO PICENO

Rimane ancora un mistero irrisolto quello della collocazione dell’antica città di Novana che Plinio il Vecchio, nel libro terzo della “Naturalis Historia”, pone fra le città che con i propri territori costituivano la “Quinta regio Piceni”, dal nome della popolazione che vi abitava prima della conquista romana e che colloca fra il fiume Esino a nord, il fiume Saline a sud (nei pressi dell’attuale Montesilvano), l’Appennino a ovest e l’Adriatico a est. Una regione che perciò comprendeva buona parte dell’attuale Marche e la fascia settentrionale dell’Abruzzo. Il grande studioso del primo secolo d.C., pone le città in questo ordine:
« Quinta regio Piceni est, quondam uberrimae multitudinis.  Picentium in fidem p.R. venere. orti sunt a Sabinis voto vere sacro. tenuere ab Aterno amne, ubi nunc ager Hadrianus et Hadria (Atri)colonia a mari  p. flumen Vomanum, ager Praetutianus Palmensisque, item Castrum Novum (Giulianova), flumen Batinum, Truentum (Martinsicuro) cum amne, quod solum Liburnorum in Italia relicum est, flumina Albula, Tessuinum, Helvinum, quo finitur Praetutiana regio et Picentium incipit.Cupra oppidum, Castellum Firmanorum, et super id colonia Asculum, Piceni nobilissima. intus Novana; in ora Cluana, Potentia, Numana a Siculis condita, ab iisdem colonia Ancona, adposita promunturio Cunero in ipso flectentis se orae cubito, a Gargano . intus Auximates (Osimo), Beregrani (vicino a Civitella del Tronto), Cingulani, Cuprenses cognomine Montani, Falerienses, Pausulani, Planinenses, Ricinenses, Septempedani, Tolentinates, Traienses, Urbesalvia Pollentini. » (fra parentesi abbiamo riportato i nomi attuali di alcune località).
Di tutto questo, con estrema esemplificazione, anche per la complessità dell’argomento, se n’è parlato nel corso di una avvincente incontro: “Novana e l’0assetto Territoriale del Piceno Romano”, organizzato dal Centro Studi Civitanovese e presieduto dalla giovane studiosa di archeologia, Sara Bernetti. Dai nomi elencati nella loro antica definizione, si può dunque risalire, fra gli altri, a quello di Cluana, dal nome del fiume Cluentum, e non a caso Marangoni le pone a circa sei chilometri di distanza Cluentensis Vicus, l’attuale Civitanova Alta, che perciò non ha nulla a che vedere con Novana, come alcuni ritengono, sebbene è giusto avere qualche dubbio per via di quell’accostamento con Città Nuova, che Novana vuol dire, dal momento che fu ricostruita sulle rovine di un precedente agglomerato urbano distrutto dai barbari.
Attraverso tutta una serie di approfonditi parametri ottenuti dallo studio dei territori, i ritrovamenti archeologici, molto scarsi e ancora in fase di ricerca, dei tracciati delle antiche vie, che necessariamente collegavano “urbis et vicus” (città e villaggi), la necessaria estensione dei territori comunali che dovevano garantire la gestione amministrativa dei comuni, la giovane studiosa fermana, presentata efficacemente dal presidente del Centro Sudi Civitanovesi, Alvise Manni, ha lasciato intendere che la collocazione più verosimile di Novana sia quella di Montedinove, suggestivo Borgo del Piceno, dove sono venute alla luce diverse Tombe Picene.
Nel corso del riuscitissimo incontro,presente anche la presidente dell’Archeoclub, Anna Vecchiarelli, Pierdamiano Lucamarini e il presidente Alvise Manni hanno parlato dell’intensa attività che il Centro Sudi Civitanovesi sta portando avanti dal maggio 1986: dunque trent’anni di attività, che ha avuto come responsabili diretti, Livia Brirrarelli, Roberto Gaetani, Pierluigi Cavalieri e, da dieci anni a questa parte,Alvise Manni. Alla conclusione dell’incontro, che ha avuto luogo nel Bar del Teatro Cerolini, un festoso buffet.

1 Response

  1. Dino Treggiari ha detto:

    Buone le conclusioni del’incontro segno di preparazione e di moderazione, certamente lontane dalle ipotesi di visionari che parlano di Novana posta a Civitanova. Certamente Civitanova era un centro di origine romana poi incastellato nella città alta come moltissimi centri Piceni (purtroppo poco studiato). Per trovare il luogo ove sorgeva Novana bisognerebbe cercare nei pressi dell’area sacra di Monterinaldo ossia la Cuma, già con un nome evocativo di origine greco-campano,dove troviamo il famoso tempio e altre testimonianze antiche, In vari ann di ricerche il nostro gruppo, il Dinos di Amandola, ha ricostruito la centuriazione del Piceno comprendente parte del maceratese e del nord abruzzese, e quindi nella zona della Cuma abbiamo individuato una piccola centuriazione che quasi certamente era quella di Novana. Sarebbe interessante riprendere tali studi che potrebbero portare all’individuazione del luogo dove sorgeva la Citta. forse un piccolo Municipio abbandonato presto dai suoi abitanti all’arrivo delle orde dei barbari.

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