LA CITTÀ HA RESO OMAGGIO A NICOLA ORLANDI

Sebbene non fossero stati affissi i manifesti funebri, per una precisa volontà del defunto, tante persone sono intervenute nella parrocchia di San Marone, dove si sono svolte questa mattina alle dieci le esequie di Nicola Orlandi, storico presidente dell’Azienda di Soggiorno e Turismo, deceduto nella clinica Villa dei Pini ieri mattina all’età di 78 anni. Lo stesso sacerdote officiante, don Gabriele Gaspari, ha sottolineato la numerosa partecipazione di persone, “segno evidente – ha in pratica detto il sacerdote salesiano – di una larga stima che il defunto aveva in città”. Fra gli intervenuti, Claudio Ripa, che fu il segretario dell’Azienda di soggiorno.
Prima della conclusione del rito funebre, ci sono stati alcuni apporti di intensa partecipazione, come il canto dell’Ave Maria, eseguito da Vittorio Solazzi che fu il vincitore di una edizione del Dilettatissimo Show, riuscitissima manifestazione canora che si organizzava nella nostra città a cavallo degli anni sessata e settanta, su iniziativa dell’allora azienda di Soggiorno. Solazzi vinse l’edizione del 1966 e a presentarla, in uno stracolmo teatro Rossini la sera del quattro aprile, fu nientemeno che Silvio Noto, a quell’epoca famoso personaggio della radio/tv.
C’è stato poi il ricordo di Vittorio De Seriis, cronista sin da quegli anni sessanta, che ha ricordato alcune manifestazioni promosse nella città proprio per merito dell’ente turistico cittadino, come la Triennale d’Arte di grafica e pittura, promossa da Spernanzoni e che Orlandi volle mantenere in vita. Fra i grandi appuntamenti dell’epoca l’organizzazione di una tappa dell’ottava edizione del Cantagiro, manifestazione canora a livello nazionale, che si svolse allo stadio la sera del sei luglio 1969. In quella occasione, ha ricordato De Seriis, Orlandi gli chiese di scrivere la presentazione della manifestazione e così redasse l’articolo: “Il sapore antico di una città moderna”, che rappresentava un gesto di ammirazione di una città che stava crescendo e che ancora manteneva le sue tradizioni legate alla vita del mare. Anche da parte dell’assessore comunale, Cristiana Cecchetti, il ricordo affettuoso di Orlandi che “ha rappresentato – ha detto – una risorsa della città e che ha dato prova di una grande capacità di fare per il bene comune della città”.
Commoventi abbracci di cordoglio sono andati alla moglie di Orlandi, sig.ra Filomena, al figlio Cristiano, ai fratelli Fabio e Giovanni. La salma è stata, quindi, collocata nella tomba di famiglia, a Civitanova Alta.

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