LA BATTAGLIA PER IL CONTRASTO ALLE LUDOPATIE APPASSIONA CIVITANOVA

In una sala consiliare affollata si è svolta l’iniziativa organizzata dal gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione e dal PD di Civitanova. L’evento ha focalizzato l’attenzione su di un argomento molto sentito in città ed al centro, al momento, di una battaglia politica condotta dai consiglieri comunali del Pd che chiedono, a gran voce, l’adeguamento del regolamento esistente sul gioco d’azzardo alla legge regionale del febbraio 2017. Il consigliere regionale Francesco Micucci ed il consigliere comunale Mirella Franco hanno espresso con fermezza la posizione del Partito Democratico che ritiene la salute ed il benessere psicologico e sociale dei cittadini preminente rispetto a tuti gli altri, sia di natura economica che di ordine pubblico. I relatori hanno offerto diversi punti di vista riguardanti il tema di contrato alle ludopatie. Marco Nocchi ha portato a conoscenza la platea dei dati dell’area disagio sociale della Regione Marche, illustrando il piano triennale di programmazione che valuta l’orizzonte temporale annuale dei soggetti vittime della dipendenza da ludopatie, presi in carico dall’asur. Lo stanziamento di risorse per la prevenzione ed il contrasto alle ludopatie ammonta a 50 milioni di euro l’anno a livello nazionale e 1 milione a livello regionale, e costituiscono un fondo vincolato esclusivamente alla prevenzione del gioco. Il dott. Mario De Rosa ha spiegato la differenza tra il gioco patologico e non, evidenziando che il punto di discrimine si trova proprio nella perdita di controllo che fa scattare il momento patologico del gioco. A quel punto la persona non riesce più a fermarsi e tutti i campi della sua vita diventano problematici. Il giocatore pensa che solo col gioco possa risolvere la situazione di debito in cui si trova, non con forme di lavoro e di progettualità. L’’auspicio espresso è che la legge regionale favorisca la prevenzione.
Il gioco d’azzardo ha preso piede quando si è affermata l’idea che si potesse raggiungere facilmente il successo, in una maniera quasi magica. Per questo l’importante è l’azione di prevenzione, accompagnata da un discorso di cultura umana e valoriale. Antonella Ciccarelli ha portato il punto di vista dell’esperienza di chi è in prima fila nell’affrontare le problematiche di dipendenza dal gioco d’azzardo, come momento di richiesta d’aiuto che proviene in primo luogo da parte dei familiari che chiedono supporto alle strutture. La vincita, secondo il giocatore, dipende dalla propria abilità e, finché c’è questo pensiero, il giocatore rimane patologico. Andrea Foglia ha parlato dell’attività dell’associazionismo civitanovese. L’opinione pubblica difficilmente correla la morte di qualcuno al gioco d’azzardo. La logica del pensiero magico facile è estremamente dannosa perché conduce al non controllo e alla dipendenza. Bisogna prendere atto che esiste una cattiva informazione che porta al pregiudizio e all’indifferenza sociale. “La politica – ha detto – deve prendere in considerazione i dati scientifici che ci dicono che, se si tratta di dipendenza patologica, bisogna agire prima con una forte prevenzione. La proposta di un osservatorio permanente di giovani del territorio può essere un modo per attuare forme di prevenzioni efficaci. Mario Iesari, assessore del comune di Macerata, ha testimoniato l’applicazione di misure restrittive come forme di adeguamento alla legge regionale. Molto toccante la testimonianza di una vittima della dipendenza dal gioco d’azzardo che ha affermato che la cosa fondamentale per uscire dalla patologia sta nell’ammettere di aver bisogno d’aiuto e nel farsi aiutare da esperti. La chiusura del dibattito è stata efficacemente tracciata dal Capogruppo PD Giulo Silenzi, che ha ribadito con determinazione di voler portare avanti la battaglia di contrasto al gioco d’azzardo, attraverso le forme di regolamentazione previste dalla legge. In primo luogo bisogna controllare l’applicazione del regolamento esistente da parte degli esercenti e poi adeguare subito il regolamento vigente alla legge regionale, senza alcun tipo di compromesso che possa mettere in secondo piano la tutela della salute dei cittadini e del benessere sociale e psicologico della comunità cittadina. “Si tratta di una battaglia – ha detto Silenzi – che va condotta con forza e determinazione anche a costo di toccare gli interessi economici di chi trae i propri guadagli dalla gestione del gioco d’azzardo”. Fino a questo momento il Comune di Civitanova, nonostante la legge regionale sia del febbraio 2017 e nonostante una delibera d’indirizzo del giugno 2017 invitasse all’adeguamento del regolamento comunale alla LR., nonostante siano trascorsi quasi due anni, registra il nulla di fatto, con l’aggravante dell’aver disatteso completamente il regolamento esistente di cui non viene controllata l’applicazione. Infatti i gestori di video lottery sono aperti h 24 mentre il regolamento ancora vigente ne prevede la chiusura alle 24 d’inverno e all’una di notte d’estate.
Vera Spano’
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