IL GUAIO GROSSO E’ CHE CORTINA E’ IN TUTTA ITALIA

aSe l’Equitalia che ci manda i biglietti amorosi in cui ci dice che noi contribuenti dobbiamo pagare così e così entro quel giorno e non un’ora dopo, altrimenti loro ce lo fanno così, sia davvero il più grande dei disastri italian al punta da doverla miminacciare con bombe e altri oggetti contundenti, ciò che manda in visibilio un Beppe Grillo paroliere del nulla? Ma certo che no. Nemmeno per idea. Le bombe non c’entrano e non ci stanno Equitalia ringhia un po’ ma per il resto segue delle leggi che sono state votate e approvate. Vi sta parlando uno che in questo ultimo mese di quei biglietti amorosi ne ha ricevuti tre, e tutti e tre li ha pagati per tempo. Il dovuto si paga. Quando si tratta di pagare, sono più le volte che ha ragione Equitalia e non noi. Loro sbagliano, come tutti, e ti inviano da pagare delle ingiunzioni amorose che sono delle stronzate senza alcuna ragione. Al che tu ti opponi e bestemmi. Quando hai ragione hai ragione, e non devi pagare affatto. Le bombe non c’entrano. Resta che milioni di italiani scansano le tasse, evadono tutto il possibile, si sottraggono a prelievi elementari come la tassa sul televisore o quella della monnezza, dichiarano 15 o 20mila euro di imponibile lordo nel mentre che giostrano per un anno un ristorante o una gioielleria. Il che significa che lavorano per carità e amor di patria, cialtroni. È vero che Equitalia tormenta alcuni innocenti, ma è vero che bracca molti colpevoli. Negli anni è un tantino migliorata quanto ad arroganza nei confronti del contribuente, ammette che la puoi contraddire e pagare a rate. Lo so e l’ho scritto tante volte che il contribuente onesto è sottoposto dal fisco a vessazioni inaudite, purtroppo aggravate dal governo dall’ottimo Mario Monti. È altrettanto vero che l’ammontare dell’evasione fiscale in Italia è inaudita, un’evasione fiscale tale che il fisco deve recuperare con il mettere il cappio al collo del contribuente onesto. Chi paga (sono uno di quelli) il 52 o 53 per cento sul reddito del proprio lavoro vivo, sappia chi deve ringraziare. Li conoscete tutti e li incontrate tutti i giorni quelli che non vi rilasciano una fattura o una ricevuta nemmeno morti. Lo sapete a memoria che si contano sulle dita di una mano i contribuenti che in Italia dichiarano più di 75mila euro lordi, una cifra con cui una famiglia in una grande città arriva a stento alla fine del mese. Di fronte al fisco siamo una Paese di pezzenti. No, di evasori fiscali. Ma certo che la Cortina di fine anno non è la capitale degli evasori fiscali. Nessuno l’ha mai detto né pensato. Gli evasori sono dappertutto. Ma certo che quella magnifica cittadina deve restare una delle capitali del nostro turismo invernale, un traffico di uomini e merci e servizi che dà lavoro a migliaia di persone. Solo che non c’è niente di male se lo Stato arriva un giorno, nel bel mezzo di quel traffico invernale, a controllare che cosa stia succedendo. Quanto di quella gran messe di euro sia stato registrato e messo in bella vista davanti al fisco purtroppo esoso. In ragione di quel controllo è risultato che gli affari in bianco della Cortina di quel giorno erano maggiori del 400 per cento di tutti gli altri giorni, ossia che in tutti gli altri giorni l’evasione fiscale era mostruosa. Ho detto mostruosa. E poi c’era che nel controllare le auto posteggiate in giro a Cortina, è venuto fuori che erano bizzeffe le auto di gran taglia e di gran costo che appartenevano a poveracci che arrivavano alla fine del mese a gran stento, gente che dichiara al fisco italiano 30mila euro lordi di reddito, ossia poco più di 1000 euro netti da spendere ogni mese. Ebbene, c’è una ragione al mondo per cui questi tipini tosti non sono stati arrestati all’istante quali spudorati evasori fiscali? A me non sembra proprio. Tenere Lele Mora in cella può darsi che in termini di legge e giustizia sia giusto. E questi? Magari avrebbero detto che quell’auto l’avevano ereditata dal padre o vinta all’Enalotto. Può darsi, in questo caso subito liberi. Nel frattempo però era sacrosanto metterli al gabbio. Mi direte che, se stiamo parlando di evasione fiscale, è cosa di cui il nostro Paese soffre da sempre. Che governo di sinistra dopo governo di destra, in quarant’anni poco o niente è stato fatto per combatterla Era facile tormentare i contribuenti onesti, difficile scovare gli evasori magari totali che se la spassavano a Cortina o altrove. C’era bisogno di precipitarsi a Cortina un giorno di fine anno per scoprire che non c’è alcun rapporto possibile tra quanto costano le auto di lusso e quanto dichiarano al fisco i loro proprietari? Equitalia non sa nulla del registro di auto di gran taglia e di chi le possiede? E in questo caso, due più due quanto fa se non quattro? Mamma mia che roba. Mamma mia che Italia

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