IPPODROMO OSPITA CORONA. IL MINISTERO TOGLIE IL PATROCINIO E CORONA REPLICA: «FONDO UN PARTITO»

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È finito al centro di una querelle con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste l’ippodromo Martini di Corridonia, dopo la serata del Gran Premio Città di Corridonia che ha avuto tra gli ospiti Fabrizio Corona. Al centro della disputa, l’utilizzo del logo istituzionale del Masaf e quello di “Grande Ippica Italiana”, per i quali il ministero ha diffidato gli organizzatori.

La presenza di Corona era stata annunciata già nelle settimane precedenti alla manifestazione, andata in scena giovedì sera davanti a circa 4mila persone. Poco prima dell’evento, però, il Masaf ha fatto sapere di aver diffidato i gestori dall’utilizzo dei propri marchi, precisando che l’iniziativa «nulla ha a che vedere con l’attività promossa dal ministero». L’ente ha inoltre avvertito che eventuali ulteriori utilizzi impropri dei loghi avrebbero comportato il ricorso alle opportune sedi giudiziarie.

A chiarire la posizione del ministero è stato Patrizio La Pietra, sottosegretario con delega all’ippica, che ha escluso qualsiasi finanziamento pubblico per la partecipazione di Corona alla serata. Le risorse destinate agli ippodromi, ha spiegato, riguardano la gestione delle giornate di corse, gli interventi infrastrutturali e il miglioramento dei servizi rivolti a utenti e operatori del settore.

La Pietra ha inoltre sottolineato che le nuove regole sulla rendicontazione obbligatoria sono state introdotte proprio per evitare che fondi pubblici vengano destinati a iniziative non direttamente finalizzate alla valorizzazione dell’ippica. Eventi e attività promozionali possono essere organizzati dai gestori, ha precisato, purché sostenuti con risorse proprie e senza essere ricondotti all’immagine del ministero.

La diffida, tuttavia, non ha impedito a Corona di salire sul palco. Il fotoreporter ha partecipato alla premiazione del Gran Premio, vinto dal fantino Mario Sanna in sella a “Sea And See”, cavallo allenato da Leonardo Forlini e di proprietà di Domenico Cesarini.

Di fronte al pubblico, Corona ha trasformato il momento in un intervento dai toni decisamente politici. Ha parlato della crisi della televisione tradizionale, sostenendo che l’informazione libera trovi oggi spazio soprattutto su YouTube, e ha fatto riferimento anche al procedimento giudiziario che lo vede coinvolto con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Corona è infatti imputato a Milano per diffamazione nei confronti della premier.

Nel corso del suo intervento ha poi rilanciato una delle sue dichiarazioni più clamorose, annunciando l’intenzione di fondare un partito politico. «L’anno prossimo faccio il partito», ha detto dal palco, evocando anche il progetto di ottenere l’8% dei consensi e di diventare un punto di riferimento nel settore dell’editoria digitale.

Corona ha quindi annunciato per il 31 agosto una nuova puntata del suo format “Falsissimo”, anticipando un contenuto dedicato a Belen Rodriguez e alla sua famiglia e parlando di un progetto più ampio che comprenderebbe un nuovo format e una piattaforma autonoma.

Nel frattempo, gli organizzatori della serata hanno voluto ricostruire la vicenda relativa al logo del ministero, sostenendo di aver seguito tutte le indicazioni ricevute.

Cosimo Caroli, amministratore di Caroli Global Service, società di Taranto che gestisce l’ippodromo, ha spiegato che il 23 luglio il Masaf aveva chiesto alcune modifiche alla locandina dell’evento. Le variazioni, secondo quanto riferito, erano state effettuate. L’11 agosto, dopo la verifica della versione definitiva, la Direzione generale per l’ippica avrebbe inoltre comunicato via Pec l’autorizzazione all’utilizzo della locandina.

La situazione è cambiata il 13 agosto, a poche ore dalla manifestazione, quando la società ha ricevuto una nuova diffida relativa all’utilizzo dei loghi. Gli organizzatori affermano di aver immediatamente rimosso il logo richiesto, così da consentire il regolare svolgimento dell’evento.

Caroli ha infine ribadito un altro aspetto contestato nella vicenda: secondo la società, nessun finanziamento pubblico del Masaf sarebbe stato utilizzato per l’ospitalità di Corona o per la promozione della serata. Le relative spese, ha precisato, sarebbero state sostenute interamente da Caroli Global Service.

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