INIZIATIVA A CIVITANOVA SUL TEMA DELLA VIOLENZA DI GENERE. NESSUNO SPAZIO AL DIBATTITO

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Si è svolta ieri in sala consiliare l’iniziativa sulla violenza di genere, organizzata dall’assessorato alle politiche sociali senza prevedere un confronto un dibattito volutamente evitato dall’assessore Capponi. Relatrici, la consigliera alle Pari opportunità della Regione Paola Petrucci, l’avvocato Eleonora Tizzi dello Sportello Informadonna del Comune di Civitanova, la psicoterapeuta Valeria Grassetti. Ognuna ha offerto interessanti spunti provenienti dai propri ambiti di competenza. Si è partiti dallo stereotipo della donna madre e dalle implicazioni derivanti dalla condivisione della vita familiare per arrivare alle problematiche connesse alla condizione femminile che, quotidianamente, deve conciliare l’attività lavorativa con quella familiare, di cui risulta la protagonista principale nella gestione e nell’organizzazione. Se è vero che gli episodi di violenza (statisticamente ne sono vittime una donna su tre) si consumano per la maggioranza dei casi dentro le mura domestiche, la psicoterapeuta ha fornito una lettura interessante nella differenza fra conflitto e violenza. Quando ci sono episodi di violenza c’è una sudditanza della vittima verso il carnefice, mentre quando si parla di conflitto il campo dell’interlocuzione è paritario. E se l’avvocato ha messo in evidenza alcuni aspetti di natura giuridica che offrono alla vittima la possibilità di denunciare i fatti e di allontanarsi dalla persona che procura la violenza, la consigliera Petrucci ha sottolineato l’importanza del linguaggio e il fatto che esso manifesta l’essenza dei soggetti che lo esprimono. Il linguaggio dice ciò che la persona è. Nonostante il tema fosse di grande attualità e fornisse interessanti spunti a un dibattito proficuo, non si è dato spazio a nessun intervento tra il pubblico, perdendo un’occasione preziosa di interlocuzione su questo tema. Solo tre le rappresentanti femminili della maggioranza presenti. Oltre all’organizzatrice assessore Capponi, le consigliere Rossi e Marinelli. Assente la Ruffini, la presidente della VI commissione consiliare che proprio delle problematiche connesse alle pari opportunità si occupa. Era presente invece l’unica esponente donna dell’opposizione, Mirella Franco.
Di Vera Spanò
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