IL TORNIO DELL’EX CECCHETTI ADEGUATAMENTE PROTETTO

image25Il tornio della storica fabbrica Cecchetti, che per decenni ha svolto un lodevole lavoro nella manutenzione delle ruote di carri e carrozze delle ferrovie dello stato, reperto che fa bella mostra di sé nell’area dello stabilimento dismesso, è stato finalmente adeguatamente protetto. Alvise Manni, appassionato storico della città e presidente del Centro Sudi Civitanovese, legato affettuosamente alla SGI , struttura industriale entrata in attività nel lontano 1862, per il fatto che suo padre, Giuseppe, è stato dal 1961 al 1989 un impareggiabile direttore, ci ha fatto recapitare la foto, che pubblichiamo con piacere, nella quale si vede come il poderoso macchinario sia stato coperto con una teca di cristallo. Sono stati impiegati ben 200 metri quadrati di vetri antisfondamento, per cui si tratta di una struttura che preserverà efficacemente il manufatto dalle intemperie.
L’antico tornio, del peso complessivo di 16 tonnellate, era stato istallato nella fabbrica civitanovese dove è stato praticamente in funzione fino agli settanta quando l’attività della SGI è cessata. Da ricordare, inoltre, che al restauro del tornio ha provveduto gratuitamente la ditta Paggiolati Pumps di Macerata e che l’inaugurazione è avvenuta il 28 ottobre scorso: forse in quell’occasione è mancato il ricordo di qualcuno di quella grande famiglia dei ferrovieri della stazione di Civitanova Marche che per decenni hanno collaborato attivamente con quell’antica fabbrica, raccordata alla rete ferroviaria, dove venivano introdotte colonne di “riparandi”, come si diceva nel loro gergo, che viaggiavano a bassa velocità, 50 chilometri all’ora, e poi rimessi in circolazione con sale nuove, ovvero il carrello di due ruote, lucidi e pronti a correre sui binari.

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