IL PD FA IL PUNTO SULLA QUESTIONE SICUREZZA

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“Il tema della sicurezza è da sempre un tema sensibile per il Partito Democratico e mai da noi sottovalutato.” Così il segretario del PD di Civitanova Mirella Franco nel corso di una conferenza stampa convocata questa mattina presso la sede del partito.
“L’argomento tuttavia – ha proseguito la Franco – non può essere sintetizzato in slogan propagandistici che parlano alla pancia dei cittadini, senza proposte concrete e fattibili. Il Procuratore della Repubblica dott. Giorgio con il suo intervento ha messo di fronte ad una realtà – il consumo e lo spaccio di droga – che non era emersa nel violento dibattito innescato dalla destra che invece vede nei mendicanti il problema cardine della sicurezza dei cittadini. Eppure la droga riguarda i giovani, i nostri figli, Civitanova e’ una citta’ in cui i fenomeni dello spaccio e del consumo sono a livelli preoccupanti tanto che il Capo della Procura si sente in dovere di ricordarlo a tutti, eppure la destra su questo problema che tocca anche i giovanissimi e tutte le classi sociali della città non organizza nessuna petizione e non sente nemmeno la necessità di esprimersi.
In merito ai dati statistici prodotti dalla Prefettura di Macerata, renderli pubblici è servito come risposta concreta alla propaganda di destra che vuole presentare una città Bronx in contrapposizione ad una presunta isola felice dell’era pre-Corvatta, e non certo a far calare l’attenzione rispetto ai problemi della macro e micro-criminalità presenti in città.
Un altro aspetto ul quale intendiamo puntualizzare è che in città si assiste ad una deriva pericolosa di intolleranza mai vista finora: i toni che si leggono sulla rete sono preoccupanti . Le conseguenze di certe affermazioni non sono da sottovalutare in quanto possono essere imprevedibili ed, in parte incontrollabili. Di fronte a frasi che istigano alla violenza non si può restare indifferenti. Queste affermazioni sono incommentabili e probabilmente degne di un’attenzione penale. Fa male l’opposizione politica sottovalutarne la gravità, a non prenderne le distanze; non ci risulta che esponenti del centrodestra o dei 5 Stelle abbiano finora preso pubblicamente le giuste e doverose distanze, anzi a volte hanno dato l’impressione di utilizzare queste devianze in modo strumentale se non di cavalcarle.
Veniamo al tema della raccolta firme sul ripristino dell’ordinanza anti-accattonaggio, non una sola volta applicata dalla destra e riesumata per gli obiettivi elettorali. È ben noto che l’ordinanza è inapplicabile (tant’è che non è stata mai applicata quando era in vigore), che l’accattonaggio non è reato e che la Corte Costituzionale si è pronunciata circa l’incostituzionalità di questo tipo di ordinanza. Ciò detto, però, per il Partito Democratico è doveroso esprimere il massimo rispetto per i 4000 firmatari. Questi cittadini sono portatori di un disagio vero, di una paura reale, di un senso di insicurezza nella quotidianità e vanno ascoltati e al loro disagio va data una risposta.
Gli atti di illegalità non possono essere tollerati, come non possono essere tollerati la mancanza di osservazione delle normali norme della convivenza civile, l’organizzazione dell’accattonaggio come forma permanente di guadagno, l’esercizio dell’accattonaggio molesto ed insistente, negli esercizi commerciali, o nei confronti di persone che hanno risposto no alle richieste, il bussare con insistenza ai finestrini delle auto ferme ai semafori (col rischio di generare situazioni di pericolo). Questi fenomeni non possono essere tollerati e vanno contrastati. Il Sindaco ha dato precise direttive – ha concluso la Franco – spetta ora alla Polizia Municipale darne seguito: dal nostro punto di vista non siamo assolutamente soddisfatti finora dell’azione della Polizia Municipale. Chiediamo che vi sia una maggiore presenza della Polizia Municipale in strada e chiediamo da parte della PM un maggiore e più costante controllo del territorio.
Un altro aspetto sul quale insistiamo è quello di implementare il coordinamento di tutte le Forze dell’Ordine presenti sul territorio nell’obiettivo di favorire la massima sinergia degli interventi, ognuno per la propria competenza, per contrastare la macro e micro-criminalità.”

Nella foto: Mirella Franco e Antonio Colucci

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