Il merito e la competenza non contano assolutamente nulla nella pubblica amministrazione, dove la spartizione dei posti di potere segue manuali di partito e accordi sottobanco, senza alcun riferimento alle reali capacità o ai curricula di chi andrà a gestire soldi pubblici. Ed è davvero pietoso ricordare che Ciarapica, in una sua intervista, dichiarò: “Basta con le spartizioni. La gente non vuole più che i partiti occupino le istituzioni. Farò scelte solo ed esclusivamente in base al merito. Basta con le lottizzazioni.”
L’ennesima panzana. L’ennesimo inganno. Perché, passato il momento in cui gli fa comodo dire certe cose, Ciarapica fa esattamente il contrario. Il merito non conta nulla: la parentopoli sì.
Prova ne è la nomina della nuova assessora al Turismo: guarda caso, la compagna del consigliere comunale Crocetti, presidente della Commissione Cultura e Turismo. Tutto in famiglia. Con l’aggravante che, pur essendo senza dubbio una brava maestra, dal curriculum risulta chiaramente che non ha alcuna esperienza né competenza in materia di politiche turistiche. E parliamo di un settore economico multisettoriale fondamentale per lo sviluppo della città, con un potenziale enorme.
Ciarapica però vuole circondarsi di persone a lui ciecamente fedeli, così da poter fare ciò che vuole. E il famoso “governo del merito” può tranquillamente andare a farsi benedire, tanto attorno a lui pullulano opportunisti che pensano solo a se stessi e nessuno si azzarda a contraddirlo.
Emblematico è il suo sodalizio con Crocetti: lo porta ovunque a rappresentare la città, incurante della pesante condanna definitiva che lo riguarda, comparendo insieme a lui da un taglio del nastro all’altro, da un’iniziativa all’altra.
Da ultimo, è stato persino stracciato un criterio fin qui adottato: quello degli eletti e dell’ordine di preferenze per la nomina ad assessore. In questo caso la scelta sarebbe ricaduta sulla consigliera Campitelli, eletta nella civica “Civitanova Unica”. Ma se fosse stata nominata assessora, sarebbe entrato in Consiglio Nortesani, primo dei non eletti della lista, che però alle regionali ha sostenuto Maika Gabellieri di “Noi Moderati”. Nortesani, insomma, non è riconducibile alla corte stretta di Ciarapica. Meglio tenerlo lontano dal Consiglio, dove i problemi interni alla maggioranza abbondano e un voto può risultare decisivo.
Problemi ben evidenziati dal gruppo Lega/Civici, che non riconosce Cognigni come assessore di riferimento della Lega, considerandolo invece parte del gruppo “autonomo”, completamente allineato a Ciarapica.
Il quadro finale parla da sé: Vince Civitanova con due consiglieri ha un assessore con deleghe pesanti e il Presidente del Consiglio; Civitanova Unica ha tre consiglieri e due assessori; Forza Italia con due consiglieri ha Sindaco e Vice Sindaco con deleghe pesanti,la Lega/Civici ha tre consiglieri ma nessun assessore “di riferimento”. Un puzzle complesso, a dir poco.
Tanti tasselli che si incastrano alla perfezione grazie al collante del potere, con un’unica regola non scritta: ciascuno pensa a coltivare il proprio orto — o meglio, orticello di potere — ignorando completamente i veri problemi della città.
Di Giulio Silenzi
Per gentile concessione foto dal sito “Oh fra’ Citano’ commanna”




perchè dovrebbe agire differentemente dal presidente del governo? Imita il suo buon esempio……