IL COMUNE DEVE PAGARE UN NOTAIO PER RIPRENDERSI L’EX RAGIONERIA DI CIVITANOVA ALTA

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L’ex Ragioneria di Civitanova Alta torna nella piena disponibilità del Comune, ma per perfezionare l’operazione Palazzo Sforza deve affidarsi a un professionista esterno. L’ente, infatti, non dispone oggi di una figura interna nelle condizioni di occuparsi della stipula del rogito e sarà quindi un notaio a formalizzare l’atto, per una spesa di circa 2mila euro a carico dell’amministrazione.
La vicenda riguarda l’edificio di via Duca d’Aosta, che nel corso degli anni ha ospitato prima l’istituto tecnico commerciale e successivamente l’istituto professionale Bonifazi. Nel 2000 il Comune aveva sottoscritto con la Provincia una convenzione attraverso la quale era stato costituito, a favore dell’amministrazione provinciale, un diritto d’uso sull’immobile, vincolato alla destinazione scolastica.
Trascorsi 25 anni, quella convenzione è giunta alla scadenza e l’immobile deve quindi tornare nella piena proprietà del Comune. Per completare il passaggio è necessario sottoscrivere un atto bilaterale di scioglimento del diritto d’uso e procedere successivamente alla trascrizione nei registri immobiliari.
Lo schema dell’atto era già stato predisposto e approvato dal consiglio comunale il 29 aprile 2024. La stessa delibera prevedeva che a occuparsi del rogito fosse il segretario generale del Comune. Nel frattempo, però, l’organizzazione dell’ente è cambiata e la situazione del segretario generale rende necessario ricorrere a una soluzione esterna.
Il segretario, infatti, opera a Civitanova con un incarico a scavalco, mantenendo la titolarità in un altro Comune. Non è quindi presente quotidianamente a Palazzo Sforza. L’amministrazione, nel motivare il ricorso a un professionista esterno, sottolinea inoltre che il segretario è «eccezionalmente sovraccarico di lavoro» e impegnato nelle attività istituzionali ordinarie e indifferibili. A questo si aggiunge il fatto che, essendo stato nominato recentemente e operando a scavalco, non ha seguito l’istruttoria della pratica né ne conosce l’evoluzione precedente.
Il compito passerà dunque al notaio Antonio Moretti, incaricato di predisporre e formalizzare l’atto necessario a chiudere definitivamente la vicenda. Il costo per il Comune sarà di circa 2mila euro.
Una somma certamente contenuta rispetto alle dimensioni del bilancio comunale, ma che assume un significato particolare alla luce della natura dell’operazione: per completare il procedimento con cui Civitanova torna pienamente proprietaria di un proprio immobile, l’amministrazione deve infatti rivolgersi a un professionista esterno e sostenere una spesa che, in condizioni organizzative diverse, avrebbe potuto essere evitata.

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