IL BUCO, LE SIRINGHE E LE INIEZIONI DI FIDUCIA

Si moltiplicano i ritrovamenti di siringhe in città. L’ultimo, tra i giochi dei bambini, in un giardino del centro. Dal parco della ex Cecchetti a via Venezia, dal rione Risorgimento alla ciclabile del Chienti, spuntano un po’ ovunque e sempre più spesso, segnale di un grosso problema legato allo spaccio e al consumo di droga. Tuttavia, non sono ancora pervenute reazioni preoccupate degli amministratori, più infastiditi dalle biciclette legate ai pali. Lo sceriffo Peppe Shampo Cognigni, dopo essersi consultato con la sua ruspa, ha infatti concluso che le siringhe sono solo un normale rifiuto e promesso che installerà contenitori per il loro smaltimento, minacciando multe a chi le abbandona. Ciarapica d’acchito ha reagito da par suo, dicendo che non ne sa niente. A chi gli ha fatto notare che a Civitanova fioriscono le ‘zone del buco’, ha risposto che se l’assessore Carassai riuscirà a raccapezzarsi tra i marciapiedi disastrati di via Duca degli Abruzzi gli farà tappare le buche sparse in giro per la città e che l’unico buco di cui lui semmai è disposto a interessarsi è quello che vuol fare sotto il Varco insieme alla Strever. Tra punti di vista e punture d’ago, la brigata Ciarapica veleggia allegramente chiudendo gli occhi davanti al problema droga, che proprio non vede e non sente come emergenza. Tutta colpa della sinistra brontolona, che vuol male alla città e parla di spaccio, mentre per la destra ottimista quelle non sono siringhe, ma iniezioni di fiducia.
Di Robespierre

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