GRAZIE PIERO! MUSICA E COMMOZIONE NELL’ULTIMO SALUTO A PIERO CESANELLI

“Tristezza va, una canzone il tuo posto prenderà”. Sono i versi cantati con commozione dai musicisti de La Compagnia, l’ultima e forse più amata creazione di Piero Cesanelli scomparso sabato scorso, durante l’ultimo saluto nel gremito salone del palazzo comunale di Recanati.
In tanti hanno voluto rendere omaggio al patron di Musicultura, tra rappresentanti delle Istituzioni, collaboratori, amici, artisti, tanti concittadini e i suoi cari, in prima fila sua moglie Paola Promisqui, la compagna di una vita che ha lasciato un ultimo bacio sul feretro circondato dalla sua pianta preferita, la aspidistra.
La cerimonia laica è stata aperta dall’amico Ezio Nannipieri, vice presidente di Musicultura che ha descritto Cesanelli come un gran signore, un uomo speciale la cui perdita lascia sgomenti. “Tante volte ho sentito Piero dire che le canzoni erano le protagoniste della sua vita – ha ricordato – Mi viene da dire che lui è stato il protagonista delle nostre vite, per come le ha rese più vivibili, più saporite, più colorate”.
Anche il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha onorato Piero Cesanelli sottolineandone la genialità, e impegnandosi a fare in modo che Musicultura possa continuare.
Ricordi commossi e grati anche da parte del Sindaco di Recanati Antonio Bravi, che ne sottolinea la mente brillante, e dall’ex Sindaco Francesco Fiordomo che ricorda di aver celebrato il matrimonio tra Piero e Paola, nel 2013, e di aver visto nei loro occhi un amore sconfinato, una luce che non dimenticherà.
Romano Carancini, Sindaco di Macerata, ha salutato citando i versi di una canzone di Giorgia “sono gocce di memoria queste lacrime nuove, siamo anime in una storia incancellabile”. Una storia che ha unito la città di Macerata a quella di Musicultura e che ha portato al capoluogo una “sferzata immensa”.
Commosso anche il ricordo di Valerio Calzolaio che torna indietro con la memoria all’infanzia, cresciuti nelle stesso palazzo, lo descrive come un ragazzo inquieto ma che già allora aveva avuto una intuizione quella che il successo non era il premio ma l’essere ascoltati. E’ questo oggi il valore immenso di Musicultura che rappresenta quindi un processo educativo e ha fatto di Piero Cesanelli un grande operatore sociale e culturale.
Nella commozione generale il feretro ha infine lasciato la sala sulle note struggenti di “Le plat pays” di Jacques Brel e sull’ultimo caldo lungo ed emozionato applauso.

Messaggi di cordoglio continuano ad arrivare a Musicultura da tanti artisti che hanno stimato e lavorato con Piero Cesanelli, come Claudio Baglioni, Teresa De Sio, Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni, Paola Turci, Simone Cristicchi, Beppe Servillo…
Tra le dichiarazioni postate o rilasciate in interviste:
Enrico Ruggeri, conduttore della XXX edizione di Musicultura: “Piero Cesanelli, un uomo libero, difensore del bello, della cultura e del buon gusto. Un punto di riferimento. A Musicultura il compito di conservare il suo ricordo e proseguire il suo cammino”.
Paola Turci: “ Profonda tristezza”;
Vince Tempera: Piero ed io ci siamo conosciuti quando nacque Musicultura. Con lui, durante un viaggio in treno tra Milano e Sanremo, organizzammo la partecipazione di Guccini a Musicultura, dove il maestrone di Pavana annunciò il suo addio ufficiale al palcoscenico. Mi mancheranno le sue intuizioni e il suo entusiasmo nel fare le cose. Ciao Piero”.
John Vignola (Rai Radio 1): “Piero Cesanelli Era un gentiluomo che ha portato un’idea a farsi Festival, competizione con garbo, momento di grande convivialità. L’idea è quella che la canzone sia un atto poetico, culturale e musicale ed è ancora in voga. Piero Cesanelli purtroppo non c’è più, ma di sicuro Musicultura rimarrà fedele a questa idea, come le rimarremo fedeli tutti noi che amiamo il materiale resistente che si canta e si condivide, anche in Italia. Ciao, Piero.”
Tra i tanti talenti scoperti da Musicultura;
Peppe Servillo (Avion Travel): “Tutta la mia generazione è legata a Musicultura, ma quel festival è ancora di più, perché ha compreso quanto forte sia il legame tra la canzone popolare e la poesia. L’eredità lasciata da Cesanelli con questa sua creatura, che ha plasmato e affinato con competenza e genialità, è importante.
Simone Cristicchi: “È difficile trovare altre persone come Piero Cesanelli, con la stessa passione per la musica d’autore, e vivere quel compito come una missione. Siamo rimasti in contatto c’è stato un affetto continuo nel tempo, io sono onorato di averlo conosciuto e di averlo potuto frequentare ”.
Paola Farinetti (“a nome” di Gianmaria Testa): “Tutto per me è nato là, nel paese di Leopardi. A Recanati sono salito per la prima volta su un palco, grazie a Musicultura e la mia storia è iniziata in quel momento“. Così Gianmaria. “E di certo sarebbe andato a salutare Piero Cesanelli, che ha dato alla canzone la dignità della poesia”
Maldestro: “Ricordo indelebile di un uomo che ha dato la possibilità a molti giovani di esprimersi e di emergere, di credere profondamente nella canzone d’autore. Grazie Piero, per tutto”.
Mirkoeilcane: “Piero Cesanelli è una figura importante e tante cose che ho fatto vengono da Musicultura.. era un precursore, una persona che combatteva per la musica. Devo dirgli grazie ”
Francesco Lettieri “Sento un senso di gratitudine infinito per tutto quello che ho vissuto, per la gioia che mi ha fatto esplodere il cuore per tutto il mio percorso nel festival. E tutto questo senza Piero Cesanelli non sarebbe stato possibile. Grazie per tutto, dal profondo del cuore.”
Giovanni Block “Ciao Piero, grande uomo dai capelli bianchi come la neve. Sensibile ascoltatore e attentissimo osservatore. Fai buon viaggio. E grazie per tutto.”
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