GAZZANI, “LE DIMISSIONI DI MASERA DA BANCA MARCHE NON MI SORPRENDONO AFFATTO. LA FONDAZIONE CARIMA AGIRA’ IN OGNI VIA, PENALE E CIVILE”

franco_gazzani“Le dimissioni di Masera non mi sorprendono affatto. Il suo nome ci era stato imposto dalle Fondazioni di Pesaro e Jesi. Avremmo preferito che venisse designato Presidente Mario Girotti, l’uomo ideale per tentare di risollevare la banca.” Il presidente della Fondazione Carima Franco Gazzani, commenta così quanto sta accadendo in questi giorni in Banca Marche dove ora dopo ora si perdono sempre più pezzi. “Masera -dice Gazzani- aveva avuto analogo atteggiamento dopo aver assunto la presidenza della Banca dell’Etruria, abbandonata solo dopo qualche mese. Sarà forse vero quello che egli dice, e cioè che non si sono verificate le condizioni sulla base delle quali ha accettato la presidenza di Banca Marche, ma il dato di fatto è che anche in questo caso lascia il campo dopo pochi mesi. Riflettano coloro che lo hanno indicato e imposto. Credo che Girotti non si sarebbe dimesso e di questo mi rammarico. Un uomo del nostro territorio, che conosce bene il nostro territorio e le sue dinamiche e che, ne sono certo, avrebbe potuto imprimere un reale cambio di passo”. Infine Gazzani dice di voler capire “come si possa passare da un attivo di 54 milioni a un passivo di 532 milioni. Attendo le conclusionui di Banca d’Italia ed eventualmente quelle della Procura, poi Fondazione Carima agirà in ogni via, penale e civile, per il risarcimento dei danni. Noi siamo parte lesa, ma danneggiato è anche il territorio, ospedali, scuole e associazioni di volontariato che non potranno più usufruire dei fondi che venivano loro destinati”

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