FURTI IN VILLA, BLOCCATI DUE ALBANESI CON REFURTIVA E ATTREZZI DA SCASSO. UNO STAVA PARTENDO PER DURAZZO

image48I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Civitanova Marche, nel corso degli assidui controlli in atto per arginare fenomeni predatori recentemente verificatisi lungo la costa, hanno istituito una serie di posti di blocco sia sulle arterie principali che negli snodi alternativi. Controllo del territorio mirato a individuare e sottoporre a perquisizioni persone che si sospetta possano essere in possesso di armi o che siano gravate da precedenti. Nella rete tesa da sei pattuglie dell’Arma che hanno vigilato, fra il pomeriggio di ieri e la notte trascorsa, i centri urbani da Civitanova a Porto Recanati, è incappata un’autovettura Fiat Stilo con a bordo due cittadini albanesi. I due hanno mostrato i documenti e viaggiavano con una vettura immatricolata nel paese della aquile. Da un controllo ai terminali, pareva che fossero “puliti”. Ma l’intuito dei militari del radiomobile li induceva ad approfondire comunque una controllo del bagagliaio. Sembrava che, come dicevano, quelle valige erano per tornarsene in Albania, col traghetto della sera da Bari. Ma il controllo di quei bagagli in uso al conducente ha fatto saltare fuori una serie di oggetti poco “vestibili”: un kit completo di arnesi da scasso formato da grossi cacciavite, chiavi inglesi e torce. Nell’abitacolo armi bianche possedute illegalmente, ovvero grossi coltelli a serramanico e cutter. Inoltre all’interno di borse da viaggio sono stati rinvenuti un computer portatili e ipad4 di dubbia provenienza. Un rapido controllo dei codici dei computer, agevolati anche da una serigrafia con il nome della proprietaria imposto sul retro del prezioso ipad, ricostruiva parzialmente dove fossero stati rubati i pezzi di elettronica: abitazioni e ville di Fano e Gabicce Mare. Immensa la soddisfazione dei proprietari quando sono stati contattati dai carabinieri civitanovesi che li informavano del ritrovamento dei loro computer e tablet; non è tanto il valore intrinseco del PC quanto i dati, foto e files strettamente personali che spesso vengono archiviati nelle memorie rigide dei computer per evitare che si perdano se salvate su penne usb o dischi rimovibili. Nonostante un pc fosse stato formattato, i militari dell’Arma hanno esplorato alcuni files e ritrovato altro un vecchio CV del proprietario. Quel salvataggio coi suoi dati personali, inviato magari a qualche azienda per farsi assumere, si è rivelato utilissimo ai carabinieri civitanovesi per rintracciarlo. Da qui la soddisfazione e l’incredulità dei malcapitati, rintracciati ieri in serata, che presto potranno rientrare in possesso dei loro computer e palmari. Ma il sistema AFIS, di comparazione di impronte, ha svelato che il conducente era stato ancora arrestato sotto altro nominativo per furto. Il pericolo di fuga era reale, in quanto aveva i bagagli, quelli reali, pronti. Ma, a seguito del fermo di indiziato di delitto di ricettazione, possesso di arnesi da scasso e detenzione armi taglio, è stato ammanettato ed accompagnato a Ancona, alla Casa circondariale di Montacuto, a disposizione del magistrato di turno della Procura di Macerata. Il passeggero, domiciliato in Italia e scevro da precedenti, è stato invece denunciato in stato di libertà per gli stessi reati. Sono in corso approfondimenti per scoprire eventuali loro coinvolgimenti in altri furti perpetrati recentemente anche nel maceratese.

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