FRINCONI, “SULL’OSPEDALE UNICO CIARAPICA NAVIGA A VISTA”

“Sull’ospedale unico, il sindaco Ciarapica o fa finta di non capire o non ci arriva proprio.” A porre sul tavolo la questione è il Segretario del Pd Guido Frinconi che sottolinea come dopo 10 mesi che “gli diciamo di richiedere ufficialmente la convocazione della Conferenza dei Sindaci insieme ai colleghi della montagna, il cui coinvolgimento è necessario per far modificare i criteri che hanno portato alla scelta (purtroppo avallata anche da lui) del sito della Pieve di Macerata.
Era marzo 2018 quando il Presidente della Regione disse chiaramente in consiglio comunale a Civitanova che se la conferenza dei sindaci, che aveva deciso all’unanimità la Pieve, avesse indicato un altro sito alla Regione sarebbe andato bene.
Ciarapica invece insiste nella polemica con la Regione e cerca il confronto con i sindaci della sola costa che in provincia rappresentano la minoranza e non lavora a una alleanza con i sindaci della montagna che, avendo avuto la garanzia della permanenza di Camerino, hanno tutto l’interesse nel togliere il territorio della zona montana rispetto alla scelta dell’ospedale della collina e della costa.
Fu il sindaco di Macerata a fare la proposta di includere il territorio montano e di conseguenza fu inevitabile che la scelta ricadesse sulla Pieve. Scelta accolta con favore da Ciarapica che definì quello “un giorno felice per Civitanova”. Oggi continua a perdere occasioni irripetibili come quella del terreno inquinato. Ora dalla stampa apprendiamo dello spostamento deciso dal consiglio comunale di Macerata, come se Macerata potesse fare e disfare come vuole rispetto a tutto il resto. Speriamo anche che il sindaco di Camerino capisca che se non scorpora il territorio della montagna, quando verrà realizzato l’ospedale unico anche Camerino sarà assorbito in quel bacino. Ciarapica in tutto questo naviga a vista e tralascia di perseguire un obiettivo importantissimo, come quello di ubicare l’ospedale nella zona meglio servita e più accessibile come Montecosaro dove il terreno è di proprietà dell’Asur e non deve essere acquistato a differenza di quello della Pieve, garantendo un intervento meno costoso e sicuramente più veloce.”

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