FONDI EUROPEI PER LA REALIZZAZIONE DELLA CICLOVIA ADRIATICA DESTINATI A PARCHEGGI AUTO

Il Circolo Legambiente “Sibilla Aleramo” di Civitanova Marche si chiede come sia possibile che fondi destinati ai collegamenti ciclabili, risorse dell’Unione Europea per la mobilità sostenibile, indirizzati dalla Regione Marche per la realizzazione della “Ciclovia Adriatica”, siano utilizzati per la realizzazione di parcheggi pubblici sul lungomare di Civitanova, semplici posti auto. Sta accadendo a Civitanova Marche, dove, sul lungomare nord, sono iniziati i lavori di demolizione della ciclabile esistente per consentire la realizzazione, da quanto si vede in pianta di circa 30 posti auto. La ciclabile viene spostata verso il mare togliendo spazio all’arenile demaniale pubblico: erodendo così ulteriormente la spiaggia sabbiosa più bella di Civitanova ed irrigidendo ancor più la linea ci costa.
Il tutto per la modica cifra di 300mila euro, di cui 270mila provenienti dalla UE tramite il programma POR/FESR 2014/20 –Asse 4 – “TRANSIZIONE VERSO UN’ ECONOMIA A BASSA EMISSIONE DI CARBONIO”.

Legambiente denuncia pubblicamente l’errore che si sta compiendo: investire risorse destinate alla mobilità ciclabile, zero emissioni e ridotto ingombro, per realizzare posti auto privati, emissioni ordinarie e importante utilizzo dello spazio pubblico, è l’esatto contrario della finalità con cui l’Unione Europea ha destinato tali risorse. Danneggiare una spiaggia con opere rigide è assolutamente contro ogni logica di rispetto della costa e di conservazione degli arenili sabbiosi, tanto più se questi devono essere sacrificati per la realizzazione di parcheggi per auto private.

Effettivamente leggendo i cartelli di cantiere presenti sul lungomare di Civitanova Marche, guardando gli elaborati progettuali diffusi sui social dallo stesso Sindaco e osservando quanto sta accadendo con i lavori in corso, la situazione sembra essere tale: La ciclabile si sta demolendo, tra l’altro senza offrire una alternativa a pedoni e ciclisti dall’altra parte della strada nei mesi in cui sarà presente il cantiere, e si stanno realizzando importanti manufatti in cemento sulla spiaggia libera.

L’esame di quanto sta accadendo è stato svolto insieme ai tecnici del gruppo Eco&Logico che già tempo addietro fornivano proposte importanti per la ciclabilità di Civitanova marche. Tali risorse, infatti, sarebbero state assai meglio investite per la finalità per cui sono state stanziate e cioè per l’intervento di riconnessione della ciclabile costiera di Civitanova, che si interrompe qualche centinaio di metri più a nord, con quella di Potenza Picena, intervento al quale sono già destinate risorse, che sembrano però essere insufficienti per il completamento. Qualora non vi fossero state le condizioni per utilizzarle utilmente nel collegamento dei due comuni, i fondi sarebbero stati comunque meglio utilizzati per le riconnessioni ciclabili interne a Civitanova, già previsti nel Piano Urbano del Traffico e, tra l’altro, sollecitati e ripresi lo scorso hanno in occasione degli incontri svolti sul Treno Verde proprio a Civitanova Marche.

Legambiente ed il gruppo Eco&Logico tornano, infatti, con l’occasione a ribadire che sarebbe utile realizzare con la massima urgenza i collegamenti della ciclabile costiera verso i Comuni limitrofi, per un uso turistico, ed alle Scuole, Centri sportivi e Piscina/Ospedale, per una mobilità quotidiana. Interventi questi ultimi che si realizzano facilmente segnalando a terra lo spazio per le bici sui larghissimi viali già esistenti, e, volendo, realizzando specifici miglioramenti con strade dedicate ed alberate, seguendo le soluzioni già studiate dal Gruppo Eco&Logico, come presentate sul Treno verde il 14 marzo 2019 e consegnate ufficialmente al Comune di Civitanova Marche il 22 maggio 2019.

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