FIERA COVID, L’ORDINE DI MALTA ATTIVA UN SITO PER LA TRASPARENZA

Dopo diverse settimane di annunci lo scorso venerdì sono finalmente iniziati i lavori alla fiera per la realizzazione della struttura covid. Una volta terminata potrà garantire fino a 84 posti , metà di terapia intensiva e metà di terapia sub intensiva e sarà dotata di una diagnostica tac e una piccola sala operatoria.

Il progetto si è portato dietro numerose polemiche tra cui quella della mancanza di trasparenza. Il Cisom, che è l’acronimo del Corpo di Soccorso dell’ordine di Malta, a cui è affidata, dalla Regione in collaborazione con l’Asur Marche e il Comune di Civitanova, la realizzazione dell’intera opera, ha messo in rete un sito dove si possono trovare tutte le informazioni. Ad oggi è presente la convenzione e il conto economico.

La spesa complessiva prevista è di 11 milioni e 620 mila euro, tutte risorse private. Le voci sono così dettagliate: 2.676.491 euro per le opere edili, le finiture, gli infissi, le opere strutturali; 1.885.565 euro per gli impianti elettrici speciali; 1.542.337 euro per gli impianti di condizionamento; 201.525 euro per gli impianti idrici e sanitari; 64.058 euro per la sicurezza. A questa somma complessiva di 5.766.287 euro viene aggiunta anche la voce imprevisti che ammonta a 581.482 euro e l’Iva per 634.777 euro.

Nella struttura verranno utilizzate anche strumentazioni in dotazione all’Asur che fanno scendere la spesa relativa alle attrezzature mediche di un terzo, fino ad arrivare a 4.638.328 euro. Ognuno dei 42 posti di terapia intensiva arriverà a costare 55.600 euro, mentre ognuno dei 42 posti terapia sub intensiva arriverà a costare 29.200 euro. Ci sono dettagliate altre voci come la tac che costa 250 mila euro o la dotazione per la diagnostica radiologica che arriva a 410 mila euro e altre.

Il sito è ospedalecovid.it

2 Responses

  1. Carla ha detto:

    Poi, quando ci si renderà conto che questa scelta risulterà inservibile, chi si accollerà i costi dello smaltimento?
    La collettività?
    Anche no.
    Poi ci vorrebbe una bella denuncia alla corte dei conti per danno erariale.
    Io non voglio che usiate le nostre tasse, per i vostri affari.

  2. Carla ha detto:

    Una vergogna, come Milano.
    Non si hanno ancora le idee chiare, su come davvero trattare i pazienti.
    Abbiamo in regione ospedali chiusi dalla follia prima di Spacca, si perché la 735, madre di tutta la privatizzazione selvaggia, è partita nel 2012, attuata poi da Ceriscioli.
    Alcune di queste strutture dislocate su tutta la regione sono in ottime condizioni, vedi San Severino Marche.
    Quindi già la scelta di usare questi locali, anziché altri, già adatti denota una totale mancanza di buon senso, nello spendere soldi.
    I protocolli emergenziali, finiranno a breve, poi, per fortuna, ci saranno altre procedure, e magari la terapia intensiva, risulterà inefficace.
    In questa fase servirebbero i tamponi oltre ad un fatti o,aiuto ai cittadini in difficoltà.
    Invece al solito.
    Il guadagno, sta nella spesa.
    Da cittadina sono indignata di come, con leggerezza, buttate nel cesso 12 milioni.

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