FASCIO DI IPOCRITI

Dal me ne frego al mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Dal fascismo al mutismo, giusto il tempo di scoprire di essere indagato per diffamazione. La metamorfosi troiana molla per strada anche l’amico Francé da Cascinare, sparito all’improvviso dai radar perché la Procura ha cancellato il ghigno dell’impunità dai volti del vice sindaco e dei suoi lacchè. C’è anche l’aggravante dell’odio razziale nell’indagine per diffamazione piovuta su Troiani e la notizia cala come piombo sulla Giornata della Memoria che l’amministrazione Ciarapica celebra senza avvertire puzza di ipocrisia tra i propri ranghi. Sindaco, presidente del consiglio comunale e assessori presenti al cerimoniale istituzionale sono gli stessi che non hanno preso le distanze dalle parole antisemite e razziste del famigerato post di Troiani (ebreo rinnegato, negrofilo) contro il Papa e contro uomini e donne esponenti di una politica a lui invisa. Oggi saranno nell’auditorium del liceo, con le maschere di sentinelle della Memoria, e avranno certamente parole di condanna verso la cultura antisemita, verso la violenza e l’odio per il diverso, poi torneranno al tavolo con Troiani e torneranno a bocciare la proposta di intitolare una strada ad Anna Frank e di distribuire il suo Diario nelle scuole. Per la destra di Civitanova, non c’è posto in città per la ragazzina simbolo dell’Olocausto. Un fascio di ipocriti alla giornata della Memoria.
Di Robespierre

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