EX DONOMA: VIVIAMO CIVITANOVA PROPONE PARCHEGGIO PER RESIDENTI INVECE DI NUOVI APPARTAMENTI

La chiusura definitiva del Donoma rappresenta un momento di svolta per la città. Non solo la fine di un’attività storica di intrattenimento, ma soprattutto l’apertura di una riflessione concreta sul futuro di uno spazio strategico nel cuore del centro cittadino.

L’immobile di via Giuseppe Mazzini 43, già sede dell’ex Cinema Adriatico, è oggi al centro di ipotesi che prevedono la realizzazione di nuovi appartamenti. Una prospettiva che, secondo l’associazione ViviAmo Civitanova APS, rischia di non rispondere ai reali bisogni della città.

«Non è aggiungendo nuove abitazioni in un’area già sotto pressione che si risolvono i problemi del centro – afferma la presidente Manola Gironacci – ma intervenendo sulle criticità strutturali che da anni penalizzano residenti, commercio e vivibilità».

Per questo l’associazione lancia una proposta chiara: avviare un confronto con la proprietà per valutare l’acquisizione o una forma di convenzionamento dell’immobile, destinandolo a parcheggio coperto per residenti, con accessi regolati e abbonamenti annuali sostenibili.

Una soluzione che, secondo ViviAmo Civitanova, avrebbe un doppio effetto positivo: da un lato migliorare concretamente la qualità della vita di chi vive il centro, dall’altro liberare posti auto oggi occupati stabilmente, rendendoli disponibili per clienti, visitatori e turisti.

«Aiutare i residenti significa aiutare anche il commercio – sottolinea Gironacci – perché una città più accessibile e ordinata è anche più accogliente e competitiva».

L’associazione anticipa anche una delle principali obiezioni: la difficoltà di accesso legata alla conformazione della via.

«È vero che l’accesso non è dei più ampi – spiega – ma proprio per questo la destinazione fa la differenza. Un flusso continuo generato da decine di nuovi appartamenti aggraverebbe la situazione. Un parcheggio per residenti, invece, con utilizzo regolato e non frenetico, renderebbe quella criticità pienamente gestibile».

ViviAmo Civitanova evidenzia inoltre come la città presenti già oggi un numero significativo di immobili non occupati, elemento che rende ancora più discutibile l’ipotesi di nuove edificazioni in centro.

«Ci sono momenti in cui una città deve decidere se subire le trasformazioni o guidarle – conclude Gironacci –. L’ex Donoma può diventare l’ennesima occasione persa oppure il primo passo verso una Civitanova più accessibile, più ordinata e più rispettosa dei suoi residenti».

L’associazione chiede quindi all’amministrazione comunale un atto di visione e responsabilità, aprendo un confronto concreto su una soluzione che possa portare benefici duraturi all’intera città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *