ESPOSTO PER L’INCARICO AL CUGINO DELL’ASSESSORE CAPPONI

I consiglieri di opposizione Silenzi e Rossi ritornano, sulla vicenda del finanziamento al cugino dell’assessore Capponi per l’organizzazione del festival dei bambini “Funday Festival”.
I due consiglieri i primi di settembre hanno presentato un’interrogazione sul Funday Festival ma a Civitanova le interrogazioni per così dire “scomode” non vengono discusse e pertanto non si fanno consigli comunali (basti pensare che l’ultimo risale al 5 settembre) e si fanno passare i 30 giorni per dare cosi la risposta scritta ed evitare che se ne discuta.
Silenzi e Rossi in questi giorni hanno ricevuto la risposta scritta all’interrogazione, una risposta a firma dello stesso assessore Capponi e del segretario comunale(che non è’ un amministratore)
Silenzi e Rossi attaccano affermando che la risposta fornita è una presa in giro in quanto la stessa Capponi e il segretario dichiarano che il problema sollevato sulla rotazione degli incarichi è stato superato definendo il festival un evento infungibile come a dire che è talmente unico nel suo genere da non poter trovare eguali nel mercato! Ma credono veramente a quello che scrivono?tanto è’ vero che in delibera della infungibilità non si parla ma si motiva con il successo dello scorso anno. È’ quanto meno singolare che sia l’assessore Capponi a introdurre la infungibilità in contrasto con la delibera di affidamento proprio Lei che non ha partecipato alla giunta per il suo stretto rapporto di parentela, insomma lo faccia dire al Sindaco non certamente può’ essere lei. Regna la confusione a Palazzo Sforza.
I due consiglieri hanno annunciato di aver presentato un esposto all’Anac, alla Corte dei Conti, al Prefetto e alla Procura.
Contestano nello specifico, la mancanza di una procedura ad evidenza pubblica oltre alla mancata rotazione degli incarichi, che nelle pubbliche amministrazioni non è prevista la possibilità di pagamenti anticipati, ovvero prima dello svolgersi dell’evento stesso al fine di poter valutare la corrispondenza tra quanto programmato e quanto effettivamente realizzato. Con la nuova normativa nel 2019 nel settore dei contratti pubblici è prevista l’anticipazione del prezzo pari al 20 per cento e non certo al 50 per cento.
Altro aspetto critico della convenzione stipulata con la società del cugino della Capponi e sottoposta all’attenzione delle autorità competenti è la previsione di registrazione del marchio come a voler istituzionalizzare l’erogazione annuale del contributo al cugino della capponi.
Al peggio non c’è mai fine è’ stato detto dai consiglieri stessi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *