È STATO RINCHIUSO A MONTACUTO L’UOMO CHE A CIVITANOVA HA AGGREDITO UNA DONNA

Rilievi della scientifica

E’ rinchiuso nel carcere di Ancona Shabel Ramadani, il 32enne macedone che ieri pomeriggio ha aggredito con l’acido e poi accoltellato Alina Emilia Pamela, la trentenne rumena che ha subito l’agguato in mezzo alla strada e poi all’interno di un ristorante in Corso Vittorio Emanuele. E’ qui che il suo ex l’ha inseguita, mentre lei cercava di mettersi in salvo, e nel bagno del locale le ha sferrato tre coltellate, una all’addome, la più grave, e due alla schiena. E’ stata una aggressione premeditata. Ieri sera la ragazza è stata operata in urgenza dall’équipe medico chirurgica dell’ospedale di Civitanova. L’intervento è riuscito e ora e’ ricoverata nel reparto rianimazione con prognosi riservata che non sarà possibile sciogliere prima di 72 ore. I chirurghi hanno dovuto tamponare la gran quantità di sangue che la ragazza ha perso a causa del colpo ricevuto al fegato e sono state necessarie più trasfusioni nel corso dell’intervento. Prima della coltellata era stata aggredita con un lancio di acido muriatico, sulla rampa pedonale del sottopasso che conduce a via Indipendenza. Fortunatamente il liquidò non l’ha investita in volto. Ma sarà necessaria una visita oculistica per verificare se ci sono danni ad un occhio, anche se al momento questa ipotesi viene scartata. “Mi aveva rovinato la dovevo ammazzare” sono le parole che il macedone ha pronunciato quando sono arrivati i poliziotti davanti al ristorante, dove lo hanno trovato fermo in attesa di essere arrestato. Se la ragazza è ancora viva e’ soltanto grazie al coraggio dimostrato dal titolare e dal personale del locale. Riccardo Scoponi, proprietario della ristorante Tonno e Salmone di corso Vittorio Emanuele, è riuscito ad immobilizzare l’aggressore e a disarmarlo tenendolo a bada fino all’arrivo degli agenti del commissariato che lo hanno preso in consegna e arrestato. L’accusa e’ tentato omicidio aggravato. I due, da quanto emerso dall’interrogatorio, durante il quale l’uomo ha confessato, si conoscono da almeno un paio d’anni e hanno avuto una relazione molto turbolenta sfociata nell’ennesima scenata di gelosia che ha portato l’uomo a tentare di ammazzare la ragazza. Lui e’ clandestino e ha precedenti penali, legati a furti. Per la donna avrebbe lasciato la sua famiglia, che si trova ancora in Macedonia. In Italia ha vissuto di espedienti e più che altro in Toscana. Nessuno dei due risulta risiedere a Civitanova. Lei, da quanto ricostruito dagli inquirenti, lavora presso il night Top Club.

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