DATI TURISMO, DAL MUSEO DEL MARE AL CROLLO DELLE PRESENZE E VICEVERSA

Da quando sono stati resi noti, dalla Regione Marche, i dati ufficiali sul movimento turistico del 2018 e nel dettaglio sugli arrivi e le presenze nella nostra città che hanno fatto registrare un crollo di 60 mila unità, il dibattito sulla questione non si è mai fermato. Il Sindaco Ciarapica e l’Assessora Gabellieri hanno cercato di minimizzare spostando l’attenzione sul Pil e sul crescente numero di partite iva e teorizzando, a percezione, sui buoni risultati del 2019, ma senza dati certificati alla mano le loro affermazioni rimangono teoriche, puramente aleatorie e nel novero della speranza.
A loro ha fatto eco il Presidente degli albergatori Simone Iualè che ha provato a motivare il crollo delle presenze assumendole in conto ai numeri dei terremotati presenti nel 2017, ma questo dato dovrebbe valere anche per Porto Sant’Elpidio, che come Civitanova ha ospitato un grande numero di sfollati, invece la città fermana può vantare un considerevole aumento, sempre nel 2018, di 37 mila unità. Iualè denuncia però il mancato coinvolgimento degli operatori del settore alle iniziative di promozione a cui l’assessorato al turismo partecipa, portando l’esempio dell’ultima fiera di Rimini, focalizzando una delle problematiche che dovrebbero essere quindi messe a punto per incrementare le prestazioni civitanovesi.
Nei giorni scorsi è intervenuto anche l’ex assessore al turismo Sergio Marzetti sostenendo di non credere ai dati della Regione sulle presenze turistiche e di aver sempre avuto il sospetto che se ne facesse un uso strumentale.
A Marzetti risponde il consigliere Pier Paolo Rossi che guardando al passato, in un post sul suo profilo facebook, fa notare: “Nel settembre 2014, giusto per fare un esempio, il buon Marzetti (per rispondere all’ottimismo di Silenzi) si vantava di aver fatto lui qualche anno prima, da assessore, dei numeri da capogiro (+47% negli arrivi ed addirittura +60% dipresenze) sulla base proprio dei tanto affidabili quanto opportuni, per quella occasione, dati della Regione. Il suo sospetto di strumentalizzazione quindi era basato sull’esperienza personale?!”.
E Rossi riesuma una vicenda che sta a cuore alla città, quella del famigerato e da sempre agognato Museo del Mare ricordandoci, carte alla mano, che nel lontano 2001, il vice sindaco reggente di allora, proprio Sergio Marzetti, perse un considerevole contributo di mezzo miliardo messo a disposizione dalla Carima, legato a uno stanziamento del Comune di un miliardo e mezzo, per realizzare il Museo del Mare.
Rossi ci rammenta i fatti che accaddero all’epoca: “Il progetto c’era, i soldi anche ma, in un momento di “passaggio” per l’amministrazione comunale, nel dicembre del 2001 il Sindaco in carica decise che quel miliardo e mezzo di lire, viste le imminenti elezioni, andava dirottato su opere “ad hoc”, di più rapida realizzazione ed immediatamente visibili agli elettori (depolverizzazioni,asfaltature, marciapiedi, illuminazione, orti per il centro anziani, vedasi D.G.C. n.92/2001 e Determina n.240/2001 R.G.1256) perdendo così per sempre 500.000.000 di lire della fondazione CARIMA ed il famoso Museo del Mare”.
In attesa di conoscere i dati relativi al 2019 e mentre la regione Marche è stata inserita tra le mete preferite della Lonely Planet, non possiamo che constatare che Sergio Marzetti è ancora nell’agone politico mentre del Museo del Mare non se ne parla più.

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