CULTURA: APPROVATO DOCUMENTO PROGRAMMAZIONE MARCHE. 8 MLN EURO RISORSE ORDINARIE: MARCOLINI, LEVA DI NUOVO SVILUPPO

pietromarcolini042La giunta regionale ha approvato il documento di programmazione annuale per la cultura, che raggruppa in un unico atto criteri di riparto e modalità attuative per i diversi ambiti di intervento regionale in materia: dallo spettacolo ai beni culturali, dalle diverse attività di promozione della cultura e tramite la cultura (mostre, festival, premi e rassegne) al sostegno alle funzioni di musei, biblioteche, archivi. La Regione stanzia oltre 8 milioni di risorse ordinarie annuali, circa il 20% in meno rispetto al 2012, in analogia con quanto deciso per gli altri settori, in un momento in cui l’intervento pubblico si ridimensiona, costretto dalla crisi a concentrarsi sui servizi essenziali. “Ma la cultura – sottolinea l’assessore Pietro Marcolini secondo quanto riporta un comunicato – è essenziale, anche perché leva strategica di sviluppo e, con questa convinzione, l’apparente riduzione della capacità di spesa viene compensata abbondantemente dall’attivazione di risorse aggiuntive, destinate alla progettualità interdisciplinare connessa alla cultura”. Sono state avviate linee di intervento destinate al
territorio che possono contare su oltre 22 milioni di euro, risorse in parte già stanziate nelle precedenti annualità, ma che giungono quest’anno alla fase attuativa. Il riferimento è al Distretto Culturale Evoluto, ai bandi per le imprese culturali e creative, alla digitalizzazione delle sale cinematografiche, al progetto per l’attivazione del wi-fi gratuito negli istituti culturali. Il sostegno ordinario ai beni e alle attività culturali è complementare a queste attività. Le attività della cultura trovano poi linfa vitale dalla collaborazione con i Gal (Gruppi di Azione Locale), e sono integrate con quelle del turismo, come ha dimostrato la partecipazione alla Bit di Milano, in cui l’offerta culturale regionale ha fatto da traino a quella turistica e promozionale, rafforzate e sostenute entrambe dall’utilizzo di nuove forme di comunicazione e dai social media. Un esperimento che sarà riproposto al Salone del libro di Torino.

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