CULONE IN PASSERELLA

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E niente. Non poteva più tollerare che un Cavallo qualsiasi, con il suo personale carico e scarico davanti al negozio, o una Gabellieri in grande spolvero sul fronte del rispetto dei disabili tanto da usare un loro parcheggio come riserva personale, gli avessero tolto il proscenio della polemica. Spernacchiato sulla zona blu, con la città senza chip sempre più sporca e preso a sberle in tribunale dai legali di Costamagna, era da tempo confinato in un cono d’ombra e per tornare alla ribalta è ricorso a ciò che gli riesce meglio e garantisce notorietà a costo zero: il rutto verbale social. Ha vomitato il suo odio su Facebook Fausto Troiani, medico ospedaliero della Asur, vice sindaco e ora anche dispensatore di patenti di negrofilo, ebreo rinnegato, alcolizzato, culona inchiavabile ai potenti del mondo, Papa compreso, accusato di avere uno staff di pedofili. Non poteva calcolare di finire in cronaca nazionale, sputtanando la città che con il ghigno sghembo rappresenta. Per questo Troiani, che cuor di leone non è e infatti insulta capi di Stato, politici europei e perfino il Papa, che di lui se ne fregano per usare un termine che gli è caro mentre i vicini casa per esempio querelano, ha poi ha tolto di mezzo il post. Chissà perché questa dissociazione tra la spasmodica ansia di notorietà e like a basso costo (pochini stavolta) e la manina tremebonda che cancella le prove. Ci vorrebbe Freud per capire, un altro ebreo, come Zuckerberg patron di quel Facebook che consente ai Troiani di turno di esistere con stralunati sbotti, concentrato di razzismo e sessismo. Il Troiani vice sindaco se la cava, perché un ignavo e complice Ciarapica glielo consente. Il Troiani medico la passa liscia? Certe sortite sono compatibili con il codice deontologico? E sul culona indirizzato alla Merkel, hanno qualcosa da dire l’assessora Capponi e le consigliere Rossi e Ruffini mentre sventolano la bandiera delle pari opportunità, o la loro indignazione scatta solo al sentir parlare di passerelle? Si attendono commenti delle signore, a meno che la destra rosa civitanovese non abbia sdoganato la figura della culona in passerella. In fondo, a braccetto con il vice sindaco sessista già ci vanno.
Di Robespierre

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