CRESCONO LE START UP INNOVATIVE: LE MARCHE TRAINANO LA RIPRESA DEL CENTRO ITALIA

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Secondo un’Indagine condotta dal Ministero dello Sviluppo Economico nel corso del 2017 sono stati stanziati 221 milioni di Euro attraverso il Fondo di Garanzia per finanziare i progetti delle start up nazionali, cifra record, se si considera che nel 2016 sono stati erogati 206 milioni e che sono attualmente in corso operazioni ancora da ultimare, che da sole valgono ben 74 milioni e portano l’entità complessiva di finanziamenti a 295 milioni, con un incremento del 43% rispetto all’anno precedente.

Cerchiamo di capire nel dettaglio di cosa si tratta.
Il Fondo di Garanzia è uno strumento finanziario che è stato predisposto dallo Ministero dello Sviluppo Economico per permettere alle piccole imprese di avere più facilmente accesso al servizio bancario, in quanto lo Stato stesso si pone come garante per quegli aspiranti imprenditori che non possono produrre un altro tipo di garanzia. L’accesso al mercato del credito, infatti, nonostante sia molto più vigoroso e vitale di qualche tempo fa, e la richiesta di credito che si è registrata in questi ultimi tempi, con l’ottimo risultato della cessione del quinto per dipendenti pubblici (http://www.calcoloprestito.org/guida/cessione-quinto-dipendenti-pubblici)
ne è la testimonianza, non è così semplice per quei cittadini che non hanno un reddito continuativo o patrimoni su cui contare; il Fondo di Garanzia va a colmare questa lacuna, supportando i cittadini economicamente più deboli, ma intenzionati a creare imprese.

Venendo ai numeri di cui abbiamo accennato sono 1.748 le start up che sono state finanziate in questi ultimi quattro anni con 600 milioni di Euro; circa 540 hanno ottenuto una media di 210.000 Euro da restituire in poco meno di cinque anni e di queste solo l’1,8% risulta insolvente. Dati decisamente positivi.
Come sempre la parte del leone la fa la Lombardia, su sul cui territorio sono presenti un quarto della totalità delle PMI costituite, ma ottima anche la prestazione di Veneto, Emilia-Romagna e Marche.

La nostra regione può, infatti, contare ben 367 nuove imprese e si posiziona all’ottavo posto a livello nazionale, a testimonianza di come sia impegnata nel sostegno di quei progetti che hanno la finalità valorizzare il territorio.
I settori verso cui si sono direzionati gli imprenditori marchigiani sono molteplici, da quelli più tradizionali, come il segmento dell’artigianato locale proposto attraverso marketplace ad hoc, a quelli più propriamente innovativi, come la creazione di App o la programmazione di giochi online, sempre più interattivi e smart.
Il Web sta, infatti, diventando, o è già diventato, il veicolo attraverso il quale può essere attuata la valorizzazione di un territorio e delle sue eccellenze e le Marche hanno dimostrato, e stanno ancora dimostrando, di essere tra le protagoniste nazionali in questo ambito.

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