CRAC BANCA MARCHE, NOSTRA INTERVISTA ALL’AVV FORMICA (ADUSBEF)

Il tribunale di Ancona oggi dopo 4 anni di attività dibattimentale, ha letto il dispositivo della sentenza che condanna per bancarotta fraudolenta il direttore generale di banca delle Marche Massimo Bianconi a 10 e 6 mesi. L’adusbef è stata ammessa come parte civile assistita dalla delegata avv. Paola Formica del foro di Macerata.

Avv. Formica per l’associazione una bella vittoria.
Si, abbiamo visto riconosciuto il danno causato ai risparmiatori dalle condotte poste in essere dagli imputati rispetto alla concessione dei crediti ad alcuni imprenditori edili ed immobiliaristi marchigiani e non.

Che cosa significa per i risparmiatori?
Il tribunale ha liquidato una provvisionale del 5% del danno richiesto a tutti i risparmiatori nella misura massima di 15.000 euro. I risparmiatori ricevono il riconoscimento di una rilevanza penale della gestione dei crediti nell’epoca Bianconi, antefatto storico della risoluzione della banca poi dichiarata nel 2015. L’azzeramento di azioni ed obbligazioni ha fortemente ridotto i risparmi di famiglie ed imprese con una incidenza non transitoria, che il Fir ha ristorato solo in parte. L’adusbef fu l’unica associazione di consumatori che diede rilevanza alla proroga dell’amministrazione straordinaria della banca e si mosse, dopo il default,  per un ristoro ai risparmiatori che avevano affidato la propria ricchezza alla banca del territorio.

L’esito del processo, durato oltre 65 udienze dibattimentali, ha visto prescrivere il reato di falso in prospetto e di ostacolo alla vigilanza, oltre che dichiarare l’assoluzione per il falso in bilancio perché la mancata svalutazione dei crediti non costituisce reato.

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