#COSECHESIDICONO…SORELLA ACQUA

Fare un caffè, lavarsi i denti, cucinare degli spaghetti, tirare lo sciacquone. Sono solo alcune delle azioni che ripetiamo ogni giorno trascurando che l’elemento principale che utilizziamo per compierle è vitale: due atomi di idrogeno, uno di ossigeno, H2O uguale acqua.

Persino Francesco d’Assisi le dedicò dei versi nella prima poesia in lingua italiana nel 1226: “Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta”.

Parafrasando la famosa domanda del film Ecce Bombo di Nanni Moretti “Mi si sono nota di più se vengo o se non vengo?” e traslandola per l’elemento di nostro interesse, rileviamo che in questi giorni di emergenza idrica la sua assenza fa commentare nello spirito cinematografico: “Solo in questi momenti ti rendi conto di quanto è importante”.

Nel momento in cui ci viene a mancare ne scopriamo la assoluta necessità.
Forse non riuscivamo neanche a immaginare cosa potesse significare vivere nella nostra società, nelle nostre case, senza acqua. Non potersi lavare, nemmeno le mani o gli occhi. Centellinare una piccola scorta e utilizzarla con parsimonia e oculatezza.

Sembra che ne consumiamo circa 215 litri al giorno pro capite. È sufficiente una doccia di pochi minuti per disperderne 80 litri. Un bagno caldo in vasca ne chiede 150. Una decina di litri se ne vanno ogni volta che tiriamo lo sciacquone del water e quasi 7 per ogni lavata di denti. Per non parlare dei
consumi legati alle lavastoviglie, alle lavatrici.

Girare il rubinetto e non sentire neanche l’aria. È una esperienza utile che forse ci renderà più sensibili alle situazioni drammatiche che si vivono in paesi lontani. Sono più di un miliardo le persone che non hanno accesso all’acqua potabile e circa 30 mila ogni giorno muoiono per la sua mancanza.

Dall’acqua dipende la sopravvivenza di ogni forma di vita, proviamo a usarla con più accortezza seguendo i consigli ormai noti: lavatrice e lavastoviglie a pieno carico, preferire la doccia al bagno, sciacquone con doppio pulsante oppure raccogliere in una bacinella l’acqua che si usa per lavarsi i denti o le mani per scaricare, applicare un riduttore di flusso ai rubinetti, usare secchio e spugna per lavare l’auto.

La terra ci ringrazierà.

1 Response

  1. vincenzo ha detto:

    bell’articolo,condivido tutto quello scritto

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